I fatti oltre i cortei: perché la Gori è una ferita ancora aperta


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Come spesso accade, le manifestazioni pubbliche, i cortei, le folle più o meno oceaniche rischiano di mettere la parola fine a questioni tutt’altro che risolte. Il refrain è sempre lo stesso: viene posto il problema, parte la mobilitazione, si organizza la manifestazione e poi tutto finisce nel dimenticatoio. È la legge della comunicazione, per carità. Ma, nel caso delle bollette della Gori, le famose richieste di pagamento “ante 2012” vale (eccome) la pena tenere ancora alta l’attenzione. La società che gestisce il servizio idrico integrato ha spostato di nuovo il termine di scadenza delle bollette: c’è tempo fino al 28 febbraio per pagare. Nel frattempo, la gestione commissariale dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, affidata a Carlo Sarro, sta cercando una soluzione. Tu chiamali, se vuoi, temporeggiamenti.



Eppure, tra i sindaci del vesuviano, c’è uno che lo dice con chiarezza: le bollette Gori ante 2012 vanno ritirate. È Giuseppe Capasso, primo cittadino di San Sebastiano al Vesuvio. Ecco quanto dichiara: «Ferme restando le responsabilità per i debiti pregressi di 109 milioni di euro che sono tutte da accertare, è il momento di chiarire che anche la delibera del 2012, approvata dall’Assemblea dei Sindaci per evitare il fallimento dell’azienda, non prevedeva aumenti a carico degli utenti. I debiti dovevano essere pagati con la mancata riduzione tariffaria del 3% e la conseguente compensazione nei tempi lunghi della situazione debitoria. Sarà questa la soluzione alla quale verosimilmente perverrà l’Ente d’Ambito e l’Autorità per il sistema idrico, anche in ragione di una ulteriore annunciata riduzione della tariffa. Tanto vale annullarle quelle bollette – conclude Capasso – restituendo serenità alle famiglie in un momento così difficile per l’economia campana e nazionale».

Si può fare, insomma. Si può tornare allo zero e zero e palla al centro. Va detto che Capasso non ha il copyright dell’idea: il ritiro delle cartelle lo chiedono in tanti, dai comitati alle associazioni. Ma gli altri sindaci? Gli amministratori comunali? Gori sì? O Gori… forse? Il loro impegno si sarà mica tutto esaurito nella partecipazione ad una manifestazione? Primi cittadini, se ci siete, battete un colpo.

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