Emergenza abitativa, sos in Parlamento: «A Somma e Boscoreale c’è bisogno di case e soldi»


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Le richieste dei sindaci Pasquale Piccolo e Giuseppe Balzano di provare ad inserire le loro città tra quelle a grave emergenza abitativa, arrivano in Parlamento. A portare le istanze ai ministri è il deputato del Pd, Valeria Valente, che interrogherà il Governo in merito al problema.



«Il mancato tempestivo aggiornamento del ripetuto elenco dei comuni ad alta tensione abitativa rischia di tradursi in un impiego irrazionale delle risorse destinate a fronteggiare le accertate emergenze abitative sul territorio nazionale, di fatto depotenziando e snaturando gli interventi legislativi previsti per fronteggiarle. In Campania, in particolare – dice l’ex assessore del Comune di Napoli – la condizione di disagio abitativo che coinvolge numerose famiglie, dovuta anche alla conclamata carenza di alloggi di edilizia convenzionata o di edilizia pubblica, si presenta particolarmente grave nei comuni dell’area vesuviana quali Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale e Somma Vesuviana, per un totale di oltre 300.000 abitanti, già duramente colpiti dalla crisi economica che ha comportato ulteriori cadute dei livelli occupazionali e impoverimento delle famiglie, in quanto i comuni della detta area non furono a suo tempo ricompresi nell’elenco di cui alla ripetuta deliberazione CIPE 87 del 2003, essendo all’epoca previsti altri, distinti incentivi in favore delle famiglie per l’acquisto della prima casa al di fuori della cosiddetta “zona rossa” e altre premialità legate alla situazione abitativa in area vesuviana».

«I comuni dell’area vesuviana, pertanto – insiste Valente – pur presentando odierni livelli di criticità di portata tale da renderne imprescindibile la qualificazione di comuni ad alta tensione abitativa, sono, allo stato, esclusi dal relativo elenco in base a normative superate e a valutazioni inattuali e, dunque, in carenza assoluta di motivazione, sotto il profilo del pubblico interesse perseguito, in particolare dalla normativa in materia di agevolazioni per le morosità incolpevoli: in considerazione di quanto esposto in premessa, quali iniziative intendano adottare, nell’ambito delle rispettive competenze – chiede la deputata ai ministri competenti – per dare corretta attuazione alle disposizioni in materia di emergenza abitativa, con particolare riferimento alla individuazione dei comuni da qualificarsi ad alta intensità abitativa e alla conseguente ripartizione del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli».

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