Venti di carcere per Giuseppe Zaino, quattro per il pentito Domenico Borrelli. È la richieste formulata dal pm per della Dda per i pusher del terribile Piano Napoli di via Settetermini a Boscoreale.

A svelare molti dei fatti emersi proprio il collaboratore di giustizia che si è autoaccusato del traffico di sostanze stupefacenti tirando in ballo anche l’altro imputato. Insomma, un quadro più chiaro di quanto avviene nel terribile rione boschese.

Il pentito ha anche svelato le tecniche con cui i pusher si riparavano all’arrivo delle forze dell’ordine. In questo caso, infatti, venivano gridati dei nomi quali “Ettore” davanti all’arrivo di polizia e carabinieri al Piano Napoli.

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