I progressi maggiori sono quelli di Nola, diventata la prima città di tutta l’area, e di San Giuseppe Vesuviano. La loro percentuale di raccolta differenziata, in considerazione del paragone 2013 e 2014, è cresciuta parecchio.

La Città dei Gigli oltrepassa addirittura il 64% e si avvicina dunque all’importante muro in termini di obiettivo del 65%. San Giuseppe Vesuviano passa invece dal 53% al 57%, mostrando insomma che i tanti cumuli in città sono lo specchio di un’inciviltà che si scontra però con tanti cittadini pronti a difendere il territorio. Striano, invece, resta intorno al 59% e diventa la terza città superata da Nola e da Pomigliano.

Scendono le percentuali di Palma Campania, al 54,3% e che in un anno perde due punti e mezzo, e di Boscoreale che tocca il 54,1% contro il 57 del 2014. Nei dati verificati del portale MySir non si vedono ancora i progressi di Somma Vesuviana e Poggiomarino che hanno avviato forti campagne sul riciclo: i numeri, infatti, sono da record per fine anno e per gennaio 2015, ma per inserirli nel conteggio bisognerà attendere ancora un po’.

La città con la quota più bassa di raccolta differenziata è ad oggi Trecase con una media del 41%, che “ruba” la maglia nera a Pompei, prima l’unica sotto il 40% e che oggi si avvicina anche a Boscotrecase. Le altre località restano stabili con lievi cali a San Gennaro Vesuviano e leggere ascese a Terzigno. In linea Ottaviano e Sant’Anastasia con il 47,7%.

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