Clinica Trusso, la crisi arriva in Parlamento. Scotto (Sel): «Intervenga il Governo»


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Arturo Scotto, esponente di Sel alla Camera, porta la questione Trusso in Parlamento. Secondo quanto scrive«è già conclusa una procedura di licenziamento per cinquantacinque dipendenti della casa di cura polispecialistica Trusso, ed è stata avviata una procedura per altri dodici addetti».



«Nella sola mattinata del 6 febbraio 2015 – continua il deputato vesuviano – sono stati comunicati ventiquattro licenziamenti tra medici, impiegati amministrativi ed infermieri della clinica; la clinica in questione è il più grande presidio sanitario convenzionato dell’intera area vesuviana interna. Rappresenta un punto di riferimento per una vasta fetta della popolazione campana ed il grave indebitamento della struttura è, in massima parte, causato da un vecchio contenzioso con Equitalia, che ha pignorato i conti correnti dell’azienda per oltre venti milioni di euro; il numero di dipendenti sotto contratto per la casa di cura polispecialistica Trusso è perfettamente in linea con le norme vigenti per l’ottenimento dell’accreditamento regionale».

«I fatti – insiste Scotto – sono riportati, tra l’altro, anche nell’articolo pubblicato dal quotidiano Il Giornale di Napoli in data 5 febbraio 2015 con il titolo “Trusso, rischio caos: ultimatum dei lavoratori” e nell’articolo pubblicato dal quotidiano d’informazione online Il Fatto Vesuviano del 6 febbraio 2015 dal titolo “Clinica Trusso: scattano i primi 24 licenziamenti, altri 50 a rischio”. Riteniamo doveroso e urgente, per quanto di competenza, assumere ogni iniziativa utile al fine di trovare una soluzione che permetta la sopravvivenza di un presidio sanitario così importante per il territorio campano».

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