Camorra, il dossier: resta il rischio di una faida sanguinaria nell’area boschese


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Una situazione più complessa di quella dell’area interna vesuviana, resta invece per quanto riguarda la zona boschese e l’area costiera alle falde del vulcano. Gli interessi sono altissimi, ma non c’è un clan egemone dunque resta il rischio faida.



Già nell’ultimo periodo, infatti, non sono mancati attacchi a colpi di arma da fuoco né qualche omicidio, un quadro che secondo la Direzione investigativa antimafia rischia persino di potersi aggravare ed acuire dal punto di vista dell’ordine pubblico. Restano infatti in contrapposizione gli Aquino-Annunziata ed i Gallo-Limelli-Vangone sull’intero pezzo di terra tra Boscoreale, Boscotrecase e Trecase.

Uno scenario che naturalmente coinvolge anche le cosche di Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano e Portici, ognuno con mire di espansione e con il pericolo di entrare in territori già “occupati”.

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