Si tratta di due “piccoli” abusi, ma il Comune di Striano ha deciso di utilizzare la linea dura contro i lavori edilizi senza alcun permesso di costruire. Dunque, nel giro di tre mesi dall’inizio dei procedimenti, dal palazzo municipale sono già arrivate le due ordinanze di demolizione a carico di altrettante donne che hanno portato a compimento opere prive di alcuna autorizzazione.

La prima riguarda la realizzazione di una stanza in un seminterrato di via Poggiomarino, dove la polizia municipale ha accertato che è stato creato un locale di circa 20 metri quadra con annesso piccolo bagno, servizi igienici da tre metri quadrati. Il secondo caso, invece, concerne un manufatto realizzato all’interno di una proprietà terriera situata in via Orto delle Fabbriche, una sorta di container poggiato su una base di cemento e diviso in tre unità. Insomma, probabile si tratti di un luogo che le persone proprietarie avrebbero voluto utilizzare per momenti di festa e relax con parenti ed amici. Ma per entrambi i casi è giunto, dal settore comunale urbanistica, l’obbligo di demolire i lavori effettuati in regime di abusivismo edilizio.

Il Comune, infatti, impone ai proprietari di ripristinare lo stato dei luoghi in entrambi i casi, confermando che altrimenti sarà costretto a farlo in maniera coatta e poi a rivalersi economicamente sui proprietari dell’immobile e del fondo agricolo finiti nella morsa dei controlli. Insomma, a Striano potrebbero apparire le ruspe qualora non ci siano diverse disposizioni dell’ultimo momento.

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