È stato un dicembre nero per San Giuseppe Vesuviano a causa degli incidenti e delle cadute da parte di pedoni provocate da buche non segnalate. Un fiume di denunce, infatti, sono giunte contro il Comune proprio durante il mese scorso, con il palazzo municipale costretto a difendersi dalle accuse in tribunale e nel tentativo di arrestare quella che potrebbe essere una vera e propria emorragia dal punto di vista economico, qualora l’Ente fosse considerato colpevole di una grossa fetta di infortuni e danneggiamenti per cui viene chiamato in causa.

Si parte da un gran numero di automobili ed altri veicoli finite all’interno di voragini nell’asfalto non adeguatamente segnalate, fino poi a ritrovarsi davanti a storie davvero di degrado almeno per quanto raccontato dai protagonisti. Tante, insomma, le istanze giudiziarie da parte degli automobilisti, soprattutto dove avere percorso le strade di periferia disseminate da buche e diventate alla stregua di campi di battaglia. Ma sempre dicembre è stato un periodo nero anche per i pedoni: si finisce infatti in tribunale anche per una caduta di una donna di mezza età all’interno di un avvallamento di un marciapiede, cagionato da un temporale, dove la vittima sarebbe cascata per poi rompersi un braccio. Naturalmente la sconnessione non era segnalata e la malcapitata, in attesa comunque di sentenza, è finita per ruzzolare a terra in maniera rovinosa.

Ancora peggio quanto avvenuto ad un’altra donna: stavolta il teatro è via Europa. Qui una 60enne è addirittura precipitata parzialmente all’interno di un tombino scoperchiato: anche per lei corsa in ospedale, tanta paura e conseguenze fisiche prima di denunciare il Comune. Insomma, l’operazione di restyling prevista dal palazzo municipale si rende sempre più necessaria sia per l’incolumità pubblica che per le casse comunali.

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