Statale 268, condoni e differenziata: la commedia degli equivoci in tre esempi tutti vesuviani


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Mettiamolo subito in chiaro: è tutta colpa dei giornalisti. Come sempre, d’altronde. Se il territorio vesuviano, come il resto del mondo, continua a vivere di malintesi e polemiche mediatiche lontane anni luce dalla realtà, è perché il giornalismo non ce la fa ad imporre riflessioni serie, ad orientare il dibattito, dare una bussola al lettore.



Non c’entra la politica superficiale e approssimativa, non c’entra la società civile che a volte non sa nemmeno di essere tale (né società, né civile, intendo), non c’entrano i cittadini che rinunciano ad approfondire i concetti e si fermano agli slogan. La colpa è sempre degli altri.

Capita, dunque, che per colpa di questo meccanismo inceppato, di questo peccato originale, si alimentino degli equivoci clamorosi. Passano gli anni, anzi i decenni, ed essi resistono. Luoghi comuni che diventano Verità assolute.  Improbabili ipotesi che diventano certezze più forti di qualsiasi dubbio. Volete un esempio? Ve ne faccio tre

  1. La strada statale 268. Che vada ampliata presto è sicuro. Che attualmente sia pericolosissima e inadeguata, anche. Ma invocarla come via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio è francamente pretestuoso. Non che non lo sia, solo che il buon senso fa pensare che se il vulcano scoppia, i vesuviani fuggiranno verso Angri, cioè Salerno. E soprattutto lo faranno utilizzando entrambi i sensi di marcia. Che pure pochi sono, ma pur sempre più di uno. Ve lo immaginate i cittadini che mentre il Vesuvio sta eruttando vogliono andare verso Napoli? A fare che, a vedere da vicino lo spettacolo?
  2. I condoni. I condoni sono stati una iattura per il territorio vesuviano, sventrato come non mai. Mortificato. Eppure ormai ci sono stati, tre volte e con tre leggi diverse. Non sarebbe il caso di dare una risposta alle migliaia di cittadini che hanno presentato domanda? Le loro case sono abusive, ma stanno in piedi da decenni. Per quanto tempo ancora vogliamo raccontarci la favoletta che chi vuole dare una risposta alle richieste di condono vuole nuovo cemento? Quello non è cemento nuovo: è vecchissimo. Vogliamo tenerlo ancora? Vogliamo abbatterlo? Rsvp
  3. La raccolta differenziata. Oh my God, quanti bei numeri! 50%, 55%, 78%! Differenziare è diventato facilissimo e bellissimo, i Comuni prendono premi pazzeschi, i cittadini sono diventati virtuosi. Peccato che le periferie continuino a soffrire sempre più, che gli sversamenti nelle terre di nessuno (quelle ai confini tra due Comuni, per esempio) non siano mai calati. Per tacere dei roghi, ovviamente. Domanda stupida: non è che per caso le percentuali sulla raccolta differenziata non tengono conto degli scarichi illegali?
  4. 3 esempi

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