San Giuseppe, Ottaviano, Terzigno: fabbriche cinesi “punite”, arresti e denunce

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Lavoravano in locali in condizioni pessime, è quanto hanno accertato i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata insieme ai colleghi del gruppo per la tutela del lavoro di Napoli, con la collaborazione del personale Asl Napoli 3 Sud, durante un’operazione contro il lavoro sommerso nei comuni del vesuviano.



Il personale ha controllato diverse piccole attività produttive, in particolare hanno arrestato per violazione di sigilli Xin Jian Liu, 33 anni, cinese, residente a San Giuseppe Vesuviano, sorpreso su via Muscettoli ad operare nell’opificio tessile di proprietà di un 50enne suo connazionale, con macchinari già sottoposti a sequestro e affidati alla sua custodia giudiziale. Proseguendo i controlli, hanno denunciato in stato di libertà 7 persone perché ritenute responsabili, a vario titolo, di violazione delle norme sulla sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro, sulla regolarità contrattuale, nonché sullo smaltimento di scarti di lavorazioni tessili. In particolare: a Terzigno, una 56enne ed un 37enne, entrambi cinesi, titolari di un opificio tessile in via Zabatta, sorpresi a utilizzare 6 lavoratori “a nero”. L’opificio è stato sequestrato, l’attività imprenditoriale sospesa e accertato debiti contributivi. Sono state contestate 40 violazioni amministrative per complessivi 301.650 euro; a Ottaviano un 60enne di Nola, titolare di una ditta di confezionamento di abiti, sorpreso a utilizzare 9 lavoratori “a nero”. Sono state contestate 9 violazioni amministrative per complessivi 57.430 euro.

ASan Giuseppe Vesuviano: un 50enne, cinese, titolare di una ditta di confezionamento di abiti su via Muscettoli, sorpreso a utilizzare 6 lavoratori “a nero”. Sono state contestate 24 violazioni amministrative per complessivi 155.835 euro. L’opificio è stato sequestrato, l’attività imprenditoriale sospesa e accertato debiti contributivi; un 52enne, cinese, titolare di una ditta di confezionamento di abiti su via del Fiordaliso, sorpreso a utilizzare 6 lavoratori “a nero”. Sono state contestate 20 violazioni amministrative per complessivi 60.290 euro. L’opificio e 29 macchine per cucire, sono stati sequestrati, l’attività imprenditoriale sospesa; un 54enne, cinese, titolare di una ditta di confezionamento di abiti su via del Fiordaliso, sorpreso a utilizzare 2 lavoratori “a nero”. Sono state contestate 19 violazioni amministrative per complessivi 28.880 euro. L’attività imprenditoriale è stata sospesa; un 41enne, cinese, titolare di una ditta di confezionamento di abiti su via scudieri, sorpreso a utilizzare 2 lavoratori “a nero”. Sono state contestate 4 violazioni amministrative per complessivi 15.000 euro. Cinque macchine per cucire sono state sequestrate e l’attività imprenditoriale sospesa.

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