Non finivano ai poveri gli abiti usati contenuti nei cassonetti gialli, sparsi nelle città, ma venivano venduti in paesi dell’est Europa, nord Africa e sud-Africa. E senza essere igienizzati. Sono accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali e alla violazione delle normative sulla tutela ambientale, le tredici persone finite agli arresti nell’operazione condotta questa mattina da polizia di stato e dalla polizia provinciale tra Roma, Napoli, Salerno, Novara, Pavia, Macerata e Frosinone, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

L’organizzazione criminale, che vantava supporti logistici in ambito internazionale, si fondava su un accordo tra società e finte Onlus, che operavano quali recuperatori di rifiuti che, tramite un sistema di conoscenze per la ripartizione degli appalti distribuiti dall’Ama, stipulavano apposite convenzioni di igiene urbana volte all’affidamento diretto di servizi pubblici. Nove le persone destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Si tratta di Danilo Sorgente, del 1950, responsabile tecnico dell’impianto di recupero rifiuti gestito dalla Coop. Soc. a.r.l. New Horizons Onlus, e di amministratore di fatto della B. & D. Ecology s.r.l.; Pietro Cozzolino, del 1953, dipendente della B. & D. Ecologies e collaboratore del Sorgente Danilo; Aniello Cozzolino, del 1961, collaboratore di Danilo Sorgente e Pietro Cozzolino, destinatario di materiali tessili costituenti rifiuto spediti in Tunisi; Marcelo Rodolfo Ocana, del 1966, legale rappresentante della Coop. ARL Lapemaia Onlus; Michele Bifulco, del 1963, titolare di fatto della ditta B.F.L in the World di Bifulco Cira’ con sede a Somma Vesuviana; Emilio Guerra, del 1961, titolare della ditta GService con sede a Battipaglia; Giovanni Paladino, del 1963, titolare della ditta autotrasporti di Giovanni Paladino a Portici; Roberto Monti, del 1950, amministratore di fatto della ditta New Horizons onlus e vice presidente del consiglio di amministrazione della SOL.CO.; Boutouchent Achab, detto Tarek, del 1965, corrispondente per la Tunisia del gruppo criminale e destinatario dei materiali tessili costituenti rifiuto, illegalmente commercializzati come beni di consumo sul mercato locale.

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