No al “caro-biglietto”, in migliaia in piazza contro l’aumento dei costi per la Circum


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Cittadini e lavoratori del settore trasporti si sono riuniti ieri mattina in piazza Dante per un flash mob di protesta contro i rincari dei biglietti e delle singole corse promosso spontaneamente da una pagina Facebook animata dalla giovane Agnese Anisi Cinque.



Tanti gli utenti, di tutte le età, i comitati e le associazioni che hanno aderito alla manifestazione e che hanno invocato un «miglioramento dei servizi e dei treni oltre che un minor tempo di attesa tra una corsa e l’altra». In piedi con i biglietti alzati hanno protestato denunciando anche aumenti del 70% delle corse e degli abbonamenti. Tutti sono inferociti contro regionale Vetrella considerato il peggiore assessore della storia della Campania che ha devastato il trasporto pubblico e portato alle stelle i costi dei biglietti.

«Il Tic era un disastro annunciato – raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza che hanno sostenuto la protesta – fortemente voluto dall’assessore Vetrella che secondo noi per motivi politici ha smantellato Unico e adesso cerca di scaricare ad altri le responsabilità dei suoi disastri. Questi aumenti sono oramai discriminatori perché limitano fortemente il diritto alla mobilità sopratutto in provincia e incentivano a gli evasori. Caldoro dopo i risultati devastanti nella Sanità e Ambiente è riuscito a mettere in ginocchio anche questo settore. Secondo noi l’unica soluzione per arginare i costi esorbitanti rispetto ai servizi scadenti è quello di tornare alle tariffe del 2010 e al sistema integrato del pre Vetrella soprannominato oramai lo “sterminatore dei trasporti”».

Il movimento spontaneo si riunirà di nuovo il 31 gennaio per promuovere una nuova manifestazione di protesta a febbraio.

biglietti circum

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