A raccontare la vicenda è il quotidiano “Roma” con un appello raccolto dalla giornalista Rosa Benigno. Lo sfortunato protagonista è Salvatore Spiezio, 42 anni, residente a Torre Annunziata e dipendente delle poste di Boscoreale. L’ex moglie polacca gli ha portato via il figlio di 8 anni.

L’uomo lancia un appello, raccontando l’incubo che vive da ormai due anni, da quando la donna lo ha lasciato dopo 14 anni insieme decidendo di portare via il loro bambino: « Eravamo andati sempre daccordo – racconta l’uomo – Non avrei  mai sospettato che lei con me stesse male. E tantomeno che decidesse di sottrarmi  dall’oggi al domani nostro figlio che vive con lei da due anni in un villaggio della Polonia». Il racconto di Spiezio è straziante – scrive il “Roma” –  Da due anni sta tentando di ottenere il  rimpatrio del bambino. Il Tribunale polacco ha riconosciuto che la madre del piccolo è  responsabile di avere portato via in modo illegittimo il bambino all’estero. Ma in Italia, il Tribunale dei minori di Napoli non difende le ragioni del padre.

«Nella casa in cui abitavamo non riesco più a viverci, sono tornato da mia madre, perché lì soffro troppo per i ricordi che ho di mio figlio che dalla Polonia non mi fanno più sentire nemmeno al telefono – conclude Spiezio – ho l’impressione che stiano facendo di tutto per tenerlo lontano da me e dall’Italia, perché mi dimentichi. E questa è la mia più grande paura».

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