Il “dettaglio”, importantissimo per la malavita e per le investigazioni, è emerso subito dopo il blitz che ha portato all’arresto di 29 esponenti del clan Moccia di Afragola, proprio la cosca che da 30 anni, insieme alle forze dell’ordine, dà la caccia al boss latitante della Nco di Raffaele Cutolo: «Pasquale Scotti è vivo, ed è tornato nella sua terra, è nell’area napoletana».

A riportare la notizia è Repubblica con il cronista di punta della giudiziaria, Dario Del Porto, che riprende un verbale del collaboratore di giustizia, Marcello Di Domenico datato 4 luglio 2011: «Al clan era arrivata la notizia della presenza di Scotti fra Casoria, Afragola, Arzano e i comuni limitrofi. Ci mettemmo alla caccia notte e giorno per trovarlo e come ordinato fargli fare “una brutta morte”».

Insomma, un giallo che si tinge di colori ancora più intensi e che va avanti dalla Vigilia di Natale del 1984, quando il superboss evase dall’ospedale di Caserta dove era ricoverato sotto stretta osservazione, che poi non bastò, delle forze dell’ordine.

pasquale scotti