Pretendevano, anche con minacce, il pagamento di 50 centesimi o di un euro per poter parcheggiare l’auto nella piazza principale di San Gennaro Vesuviano. Sei le persone destinatarie dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emesso dal gip del tribunale di Nola.

Le indagini dei carabinieri coordinate dalla procura nolana hanno accertato che gli indagati, tra i quali una donna, facevano parte di un gruppo di parcheggiatori abusivi che riuscivano, anche con dei turni, a coprire il controllo dell’area per l’intero arco della giornata. Tutti sono accusati di estorsione ai danni di numerosi automobilisti che usufruivano del parcheggio libero realizzato nella piazza centrale del comune in provincia di Napoli. Grazie ad alcune telecamere nascoste, i militari dell’Arma hanno riscontrato i numerosi episodi estorsivi perpetrati dagli indagati per diffondere un clima di costante intimidazione. I clienti erano “invitati” a pagare per evitare danneggiamenti ai veicoli lasciati in sosta. Ad altri veniva bloccato il passaggio oppure impedita la manovra a chi si apprestava a parcheggiare.

I sei, legati da vincoli di parentela, perlopiù pregiudicati e tossicodipendenti, avevano un atteggiamento aggressivo e petulante nei confronti delle vittime costringendole a consegnare somme di denaro per evitare ritorsioni nel caso in cui non avessero ceduto alle loro richieste. Una “piaga” che Il Fatto Vesuviano aveva denunciato a marzo: LEGGI L’ARTICOLO QUI.

piazza san gennaro