A poche ore dalla notizia della ripartenza del servizio di assistenza domiciliare per i ragazzi dell’Ambito sociale 26 arriva una nuova tegola sulle famiglie. «La cooperativa Fleming – dichiarano Rosanna Viscardi e Pina Ruggiero Erriquez, due delle mamme del coordinamento – ha comunicato che, nonostante l’affidamento del servizio per un mese non intende procedere alla copertura totale del monte ore se non per pochissimi casi».

Una situazione paradossale che le mamme del coordinamento spiegano così: «In maniera assolutamente arbitraria la cooperativa che si occupa del servizio ha deciso che alcune famiglie (guarda caso quelle impegnate in prima persona nella battaglia) dovessero avere una copertura totale del monte ore. Le altri, invece, no. Creando così una ingiustificata guerra tra poveri di cui, in questo momento, davvero non sentivamo il bisogno. Ecco perché abbiamo chiesto all’avvocato Giuseppe Mazzucchiello di intervenire comunicando alla cooperativa Fleming che o il servizio viene ripristinato con le stesse modalità per tutti i ragazzi che ne hanno bisogno, o noi non accederemo a questa opportunità. Noi non vogliamo alcun privilegio». Chiare le parole delle mamme impegnate da una lunga battaglia: «Ciò che è accaduto è di una gravità inaudita. Abbiamo allertato l’assessore regionale alle Politiche sociali, Bianca D’Angelo, chiedendo di intervenire per risolvere una vicenda paradossale. Se vi sono responsabilità debbono essere accertate. L’affidamento alla cooperativa Fleming non dà a quest’ultima margini di valutazione sulle modalità di svolgimento del servizio. Chiediamo, pertanto, che ad horas sia garantito lo svolgimento dell’assistenza domiciliare ai ragazzi».

E le mamme raccontano anche di divisioni all’interno degli stessi comuni. «È esplosa anche una guerra tra i comuni all’interno dell’Ambito sociale 26: Poggiomarino Striano e Palma Campania accusano il comune capofila e gli altri di non aver tenuto fede agli impegni».

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