Con Cozzolino o con De Luca? In vista delle primarie, il Pd vesuviano va alla conta


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“Dottò, me lo fate prendere un caffè?”. La richiesta del parcheggiatore piazzato sabato sera fuori al Nemo di Piazzolla di Nola, il locale scelto dai sostenitori vesuviani e nolani di Andrea Cozzolino per presentare la candidatura alle primarie del centrosinistra dell’europarlamentare pd, per la corsa alla presidenza della Regione Campania, lascia aperte almeno un paio di questioni. La prima: i parcheggiatori votano alle primarie? E se sì, ce li porta qualcuno o ci vanno spontaneamente? La seconda: se per votare alle primarie ci vogliono 2 euro, in proporzione quanto bisogna dare a quelli che guardano le macchine durante gli eventi collaterali alle primarie stesse?



Sono pensieri in libertà, che vengono fuori al termine di una manifestazione – diciamolo subito – riuscitissima. I presenti erano più o meno 250 (contate più di venti file da 8 sedie ciascuna, ai quali aggiungere quelli in piedi) e Andrea Cozzolino, al quale il mestiere di certo non manca, ha risposto alle domande del giornalista Antonio Russo con grande scioltezza, parlando di ambiente, trasporti, camorra, territorio, beni culturali. Ha provato un po’ a svicolare quando Russo gli ha chiesto se era disposto a tagliare i compensi dei consiglieri regionali (“Pare che Renzi voglia adeguarli a quelli dei sindaci della città metropolitane, noi siamo pronti a farlo”), ma ha anche premuto forte l’acceleratore ogni volta che si parlava di Europa, proponendo pure una suggestiva idea: mandare i giovani campani in giro per il Vecchio Continente ad apprendere le buone prassi ed i processi virtuosi, in modo da formare una classe dirigente capace e competente. Bei pensieri e bellissime parole che, tuttavia, non mettono al riparo il Pd dalle beghe e dalle divisioni.

Nel vesuviano, per esempio, la battaglia per le primarie (che si terranno il 1 febbraio, ovviamente salvo sorprese) si traduce spesso in rese dei conti interne ai Comuni. A Palma Campania i fans di Cozzolino sono capitanati dalla segretaria Autilia Mascia (che per la verità, pur non nascondendo le sue simpatie, tiene a sottolineare che svolgerà il suo ruolo con neutralità) ma anche da consiglieri come Rosa De Nicola. Dall’altra parte, a sostenere il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, ci sta Alfonso Buonagura, candidato sindaco nella lista di centrosinistra che perse contro Carbone. Ti sposti di qualche chilometro (pochissimi) e trovi un altro “faccia a faccia”: a San Gennaro Vesuviano, infatti, la segretaria Lina Miele sta con Cozzolino e la candidata sindaco della civica di centrosinistra, Angela Giugliano, è una fedelissima di De Luca. Giugliano e Buonagura, peraltro, sono tra i fondatori del comitato vesuviano-nolano che sostiene il sindaco-sceriffo, aperto un bel po’ di settimane fa. A Striano – e siamo certi che non avrebbe alcuna difficoltà ad ammetterlo pubblicamente – il sindaco Aristide Rendina è combattuto: quando fu eletto, Andrea Cozzolino salì con lui sul palco per il comizio di ringraziamento e sabato scorso Rendina era al Nemo, con al seguito qualche fedelissimo. Ma il primo cittadino strianese non ha mai nascosto la sua stima per l’omologo di Salerno, col quale ha pure avuto più di un colloquio. E comunque, a Striano i deluchiani non mancano: un nome a caso, quello di Vincenzo Coppola, consigliere di minoranza con un passato tra i socialisti. E pure all’ombra del Vesuvio le divisioni democratiche persistono. Vedi Terzigno: al Nemo, sabato, ad applaudire Cozzolino c’era Vincenzo Aquino, consigliere comunale. Non c’era il suo sodale Franco Nappo, che per cultura ed estrazione politica è dato molto più vicino a De Luca. Sparsi qua e là, poi, non mancano i fans di Angelica Saggese, la terza incomoda candidata alle primarie. Insomma, paese che vai, spaccature che trovi.

Fa eccezione, in parte, Poggiomarino, la cui amministrazione comunale su De Luca ha puntato in tempi non sospetti, tanto che si sussurra che se il sindaco di Salerno decidesse di candidarsi con liste civiche, il primo cittadino di Poggiomarino Leo Annunziata sarebbe quasi “costretto” a scendere in campo (dimettendosi prima, peraltro). Semmai, a Poggiomarino, bisogna distinguere i deluchiani duri e puri dai deluchiani di osservanza casilliana (cioè vicini a Mario Casillo), come il vicesindaco Giuseppe Annunziata. Lontano dall’amministrazione comunale, però, i sostenitori di Cozzolino non mancano.

E in questo clima di posizionamenti (e riposizionamenti) c’è pure chi trova il modo di fare il beau geste: è il deputato di Nola Massimiliano Manfredi, che sabato ha fatto capolino al Nemo per salutare l’eurodeputato. A chi gli chiedeva cosa ci facesse là, Manfredi ha subito specificato: “Si tratta di un saluto di cortesia, mi è sembrato corretto: io resto un sostenitore di De Luca, lo sanno tutti”. Ma Cozzolino, appena lo ha visto, lo ha subito nominato, inserendolo ad arte all’interno del suo discorso. Cosa tocca fare per arrivare a palazzo Santa Lucia!

primarie pd

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