Tra qualche mese, esattamente il 24 maggio 2015, ricorrerà l’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia, in quello che è stato definito dagli storici come il più drammatico e catastrofico conflitto tra nazioni: la Prima Guerra Mondiale.

Proprio nel giugno dello scorso anno in diversi Paesi europei sono iniziate le celebrazioni per ricordare la triste data (28 giugno 1914, assassinio arciduca Francesco Ferdinando) e gli infausti eventi che caratterizzarono quella che fu definita anche Guerra Europea (proprio perché nel vecchio continente scoppiò ed entro questi confini si combatterono le battaglie più importanti), Guerra Mondiale (perché poi intervennero nel conflitto potenze extraeuropee) e Grande Guerra (se si considera la durata, l’elevato numero di armi e soldati coinvolti, le decine di milioni di morti tra militari e civili e le ripercussioni che la lotta armata ebbe in tutti gli ambiti della società dell’epoca). È già trascorso un secolo dallo scoppio del sanguinoso conflitto e il prossimo 24 maggio saranno 100 anni da quando l’Italia dichiarò guerra all’Austria, dopo essere rimasta neutrale per quasi un anno. In qualsiasi comune dello Stivale è possibile trovare un monumento e una lapide ai caduti della Prima Guerra Mondiale, proprio perché migliaia di giovani soldati provenienti da tutta Italia combatterono per la Patria e purtroppo tanti di loro perirono nei campi di battaglia. In verità già nel 1914, dunque prima dell’entrata in guerra dell’Italia, quantità enormi di volontari italiani, sotto il comando di Peppino Garibaldi, nipote di Giuseppe, morirono tra Remis e le Argonne combattendo i tedeschi. Poi fu la volta di tanti uomini meridionali chiamati alle armi e sottratti agli affetti dei loro cari. All’immane scontro armato tra le nazioni parteciparono tanti sangennaresi dell’epoca e 44 di loro trovarono la morte in battaglia.

Diverse le iniziative già intraprese e in programma per l’Associazione Nazionale Carabinieri “Giuseppe Coletta” di San Gennaro Vesuviano in ricordo di questi avvenimenti, come conferma il presidente del sodalizio, il maggiore Felice Parisi: «Da quando è stata fondata questa associazione, ormai 10 anni fa, in diversi momenti dell’anno come il 4 novembre, il 25 aprile o il 2 giugno ricordiamo i nostri caduti di tutte le guerre. Proprio lo scorso 4 novembre abbiamo ricordato i 100 anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale e le famiglie cui appartennero i nostri concittadini: Cozzolino, Nusco, Moccia, Allocca, Alfieri, Autorino, Auricchio, Boccia, Borrelli, Catapano, D’Avino, Esposito, Giordano, La Marca, Mancone, Marano, Martinelli, Nappi, Nunziata, Parisi, Prisco, Saviano e Tuccillo. La nostra associazione – prosegue il maggiore Parisi – da diversi mesi sta portando avanti un’approfondita ricerca storica riguardante le personalità sangennaresi coinvolte nel conflitto, che sarà pubblicata in occasione dei cento anni dell’entrata in guerra dell’Italia. Faccio a tal proposito un appello ai familiari dei militari sangennaresi deceduti nella Grande Guerra a rivolgersi alla nostra associazione per arricchire, attraverso loro memorie o documenti dell’epoca, la nostra importante ricerca. Nel frattempo ringrazio coloro i quali hanno già testimoniato e consegnato documenti inediti del trascorso militare dei loro familiari morti in guerra».

Sicuramente un’importante progetto per ricordare e onorare ancora una volta la memoria di questi giovani eroi sangennaresi, magari inserendo la stessa iniziativa in nuovi percorsi di turismo culturale attuabili proprio in occasione dei cento anni dell’entrata in guerra dell’Italia.

caduti sang