I finanzieri del Comando provinciale di Napoli, su disposizione della Procura presso il Tribunale di Nola, hanno sequestrato beni per circa un milione di euro ad un imprenditore coinvolto in una procedura fallimentare iniziata nel 2013, conclusasi senza il pagamento dei debiti accumulati.

Il risultato dell’intervento delle Fiamme gialle scaturisce da una più complessa attività d’indagine condotta su alcune anomale procedure fallimentari. Infatti, società apparentemente sane e dotate di solide strutture logistiche a pochi mesi dalla dichiarazione di fallimento risultavano prive di beni per risarcire i creditori. In particolare, i militari della compagnia di Nola hanno dimostrato che poco prima di dichiarare il fallimento il rappresentante legale della società distraeva beni strumentali trasferendoli ad una nuova realtà imprenditoriale consentendo agli indagati di proseguire lo svolgimento dell’attività di lavanderia industriale in violazione delle regole di concorrenza del mercato.

Ad usufruire dei vantaggiosi servizi aziende ospedaliere locali ed una nota compagnia di navigazione. Quattro responsabili sono stati denunciati alla locale autorità giudiziaria per violazione dei reati fallimentari.

bancarott