Armi e munizioni nelle case dei consiglieri finiti in manette per lo scandalo cimitero


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Pistole, fucili e munizioni sono state sequestrate a Pompei dalla polizia nel corso dell’operazione “Terra Santa”, coordinata dalla procura di Torre Annunziata, che ieri ha portato all’esecuzione di nove ordinanze cautelari nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione del cimitero cittadino. Armi sono state trovate in possesso di uno degli indagati, Natale Villani, nei confronti del quale non e’ stata emessa alcuna misura restrittiva.



Sequestrata una pistola Beretta calibro 7,65, con dieci colpi nel caricatore, custodita all’interno del comodino della camera da letto, oltre a quattro fucili per uso caccia e ben 735 cartucce, di cui due a pallettoni calibro 12 e una a palla singola. I poliziotti hanno accertato che tre cartucce, di cui due a pallettoni calibro 12 e una a palla singola del medesimo calibro, erano detenute illegalmente. Nel corso della stessa operazione gli agenti hanno trovato, nella cassaforte di un altro degli indagati, Ciro Serrapica, dieci cartucce per pistola del tipo calibro 12, illegalmente detenute. In via cautelativa, i poliziotti hanno sotto posto a sequestrato amministrativo una pistola automatica di marca Beretta calibro 7,65, completa di due caricatori, oltre a 100 cartucce dello stesso calibro, legalmente detenute.

Sull’armadio della camera da letto di Attilio Malafronte, anch’egli indagato, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un fucile marca Breda calibro 12, una canna per fucile marca Beretta calibro 12, nonché 30 cartucce uso caccia a piombo spezzato calibro 12 e una cartuccia calibro 12 a piombo intero. I tre indagati sono stati tutti denunciati per omessa custodia di armi e munizioni.

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