Vaiano: «Io fuori dalla maggioranza, Auricchio non accetta il dialogo»


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L’amministrazione comunale di Terzigno perde un consigliere di maggioranza, Antonio Vaiano, punto di forza delle scorse elezioni di aprile del 2010 e da cinque mesi già dissidenti con la maggioranza. Lo incontriamo per capire le motivazioni che lo hanno indotto a lasciare la maggioranza, ma soprattutto capire il futuro politico del singolo. Lui che ha iniziato a fare politica nella vicina Boscoreale con l’attuale senatore Langella e all’ex sindaco Gennaro Langella si è affacciato alla politica del Comune di Terzigno grazie alla lista “I Giovani” presentata nel 2007 dall’avvocato Francesco Ranieri.



Quali sono state le motivazioni che l’hanno indotta a lasciare la maggioranza?

«Siamo agli sgoccioli di quest’avventura ma nulla è cambiato, il paese sta morendo e si continua a fare sempre le stesse cose, niente. Qualcuno potrebbe dire che sono uscito dalla maggioranza solo perché non ho avuto niente, ma l’importante è che sono pulito con la mia coscienza, da anni ho cercato un dialogo con tutti, ma non è stato possibile, a Terzigno la politica deve essere fatta così, senza dialogo, senza dare la possibilità a chi ha voglia di fare, una politica singolare da condividere solo con qualche consigliere che con finti sorrisi e tanta cattiveria riescono a ottenere qualcosa di personale. Le motivazioni della mia uscita sono tante, ma la più importante è quella di non essere complice nella distruzione di un territorio che era invidiato da tutti».

Terzigno, un paese che non riesce a uscire dal tunnel, perché?

«Il periodo storico che stiamo vivendo non è dei migliori, ma bisogna stare vicino ai cittadini, evitando sprechi. La luce non è così lontana e potremmo rilanciare il paese anche perché ci sono diversi imprenditori locali che credono nel loro territorio».

Un’opinione sui seguenti politici: il senatore Domenico Auricchio, il vicesindaco Stefano Pagano, il presidente del consiglio comunale Salvatore Annunziata, l’emergente Serafino Ambrosio e chi l’ha portato in politica a Terzigno, Francesco Ranieri…

«I primi due sono troppo complici, il presidente Annunziata è competente e sa fare la sua parte, Serafino Ambrosio per me sarà una rivelazione anche perché da vero politico ha rispettato i tempi di attesa mentre per Francesco Ranieri penso che potrebbe essere la vera alternativa e il primo outsider per la coppia Auricchio-Pagano».

I giovani e la politica, perché secondo lei nessuno vuole avvicinarsi a questo mondo?

«Penso che i giovani non si rivedano in questa politica marcia, conosco diversi ragazzi che sono vogliosi di fare politica ma come alternativa a quella attuale e poi quest’amministrazione non ha mai dato la possibilità ai giovani di fare qualcosa, solo ora con Pagano, per fare campagna elettorale, si sta organizzando il forum dei giovani».

Come ha visto il rientro del senatore dopo i diciotto mesi di assenza?

«Il ritorno non ha portato cambiamenti, anzi, è rientrato come l’avevamo lasciato, politica singolare, clientelare e nulla di buono per il paese».

Questione mensa scolastica, perché tutto si è sbloccato solo da poco?

«Sono state fatte varie assunzioni nella mensa scolastica, non sappiamo come, ma sempre scelte dai soliti ignoti, poi ti comunicherò quanti posti sono stati assegnati e a quale politico è stato collegato».

Questione Geset. Il senatore Auricchio in questi giorni su un quotidiano locale ha detto che ci sono disoccupati e famiglie disagiate per cui le assunzioni si rivolgevano verso quella fascia…

«Sono stati assunti circa quindici ragazzi, centinaia di domande presentate e guardiamo, dove sono cadute le scelte: sempre sui soliti noti, una strana voce mi dice che è solo campagna elettorale».

E sul regalo di Natale, l’emendamento proposto e accettato dalla maggioranza per i buoni agli studenti viaggiatori?

«Nell’ultimo consiglio comunale ci fu un emendamento presentato da parte di chi ha governato Terzigno per diverso tempo e sette consiglieri della maggioranza hanno firmato. Chi ha proposto il tutto, negli anni del suo mandato non ha presentato proposte concrete per gli studenti, va bene siamo nel periodo natalizio, dobbiamo essere buoni mentre qualcun altro ringrazia».

Un messaggio ai concittadini?

«Concludo dicendo che quest’esperienza politica mi è servita per conoscere gente semplice, capire la cattiveria di alcune persone, dei tanti problemi che attanagliano le famiglie e sinceramente se avrò voglia di ripetere quest’esperienza di amministratore lo farò con la mia professionalità, semplicità e con la passione che ho dedicato in questi quattro anni a Terzigno. Terzigno può cambiare, basta poco».

vaiano

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