Otto arresti per cinque omicidi di camorra consumati dal 1999 al 2006. E così viene risolto anche il terribile delitto di Ciro Russo, figlio di Domenico Russo detto “Mimì dei Cani”, consumato a Boscoreale il 4 dicembre 2003.

L’esponente del clan dei Quartieri Spagnoli di Napoli venne ucciso a Boscoreale, rischiando di fare esplodere una terribile guerra tra le cosche napoletane e quella vesuviana: un delitto in cui rimase gravemente ferita anche la moglie della vittima allora 27enne: una ragazza di soli 19 anni che rischiò a lungo la vita. Esecuzione davanti agli occhi di decine di persone nel Piano Napoli di via Settetermini. Una scarica di pallottole che ammazzò sul colpo l’uomo e colpirono di striscio anche due ignari passanti. In manette sono finiti Andrea Cavuoto, Nicola Di Febbraio, Emilio Quindici, Luigi Di Biasi, Mario Di Biasi, Umberto Ponziglione, Salvatore Attanasio, Renato Di Biasi.

Fu una faida tremenda tra Napoli e la provincia: tutto per il controllo della droga. E pare proprio che Russo fu ucciso per uno sgarro del genere: un delitto, insieme ad altri 4 consumati nel capoluogo, su cui ci sono testimonianze di ben sette pentiti.

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