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Sagra del capretto anastasiano: successo per i sapori locali

Premiata dal sito weekendagogo la “Sagra del Capretto Anastasiano”. La decima edizione dell’atteso evento ha riscosso un notevole successo di pubblico attirato da più parti della Campania e, grazie alla dedizione degli organizzatori, alla partecipazione degli espositori e delle scolaresche che sono state coinvolte in progetti dedicati alla riscoperta delle tradizioni e del territorio e che con entusiasmo hanno risposto all’invito della pro loco con elaborati molto originali, ha chiuso con numeri notevoli di presenze, di assaggi e di vendita di prodotti tipici locali ed, ovviamente di capretti ed agnelli per l’occasione offerti a prezzi speciali.

Presso gli appositi stands gastronomici si è degustato il capretto cucinato sia alla brace che al forno, nonché le altre specialità locali. Hanno fatto da cornice all’evento spettacoli musicali, visite guidate alle sorgenti Olivella nel Parco Nazionale del Vesuvio e al centro storico e la presentazione, domenica mattina alle 11,  delle scolaresche che hanno partecipato al Concorso bandito quest’anno dal titolo “Libera la Creatività” per la realizzazione di murales, con l’intento di dare spazio alla creatività dei ragazzi e valorizzare questa espressione artistica come forma comunicativa delle giovani generazioni, scoraggiando allo stesso tempo interventi di deturpazione e vandalismo dei luoghi pubblici del nostro comune. Il programma ha previsto la partecipazione dei ballerini della Dream Dance per tutte e tre le serate anche con coreografie di accompagnamento agli altri artisti, esibizioni dei Rarecanova, Mikele Buonocore, Rosanna Puopolo, Lello Beneduce, Ciro Maiello, il gruppo Scacciapensieri. Domenica mattina si è svolto alla presenza dei rappresentanti dei quattro istituti comprensivi del territorio, degli studenti e del Preside dell’Isis Luca Pacioli di Sant’Anastasia, un incontro organizzato dal gruppo “Donne Anastasiane” sul tema della corretta alimentazione con interventi di una pediatra, una nutrizionista ed una psicologa. La mattinata si è conclusa con una degustazione di prodotti agricoli anastasiani offerti da B&F vinicola Rea.

«Domenica sera la Pro Loco è stata premiata – dice Enrico Cicirelli – con una targa dal sito Weekendagogo essendo risultata “La Sagra del Capretto” l’evento della settimana più votato in tutta Italia. I giornalisti di questo sito hanno trascorso la domenica in compagnia degli amici della pro loco e hanno potuto conoscere un po’ Sant’Anastasia e in particolare il Santuario di Madonna dell’Arco e il Museo degli ex voto. Realizzeranno quindi un reportage video e fotografico dell’evento che sarà possibile seguire sia sul sito www.weekendagoo.it e sia su tgcom24».

La “Pro Loco Sant’Anastasia”, nata all’inizio del 2007 ed aderente all’Unpli tramite il comitato Regionale Campano, in conformità ai propri scopi sociali di valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed enogastronomiche, dal 28 al 30 novembre, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia e del Parco Nazionale del Vesuvio, ha organizzato la decima edizione della fortunata manifestazione. La meritata fama attribuita al capretto anastasiano affonda le proprie radici sia nell’allevamento dei caprini in alcune zone storiche del paese, sia nell’antica pratica della transumanza, quando pastori abruzzesi, molisani ed irpini, nel condurre il bestiame verso il mare durante il periodo invernale, erano soliti sostare nelle campagne anastasiane, rinomate sia per la favorevole collocazione geografica alle pendici del monte Somma sia per la rigogliosa vegetazione delle proprie terre.

«Con il passare del tempo i pastori anastasiani si sono specializzati nel commercio, nell’allevamento ma, soprattutto – spiega il vicepresidente Vincenzo Marciano – nella macellazione delle carni ovine e caprine. Infatti, proprio le particolari tecniche adoperate durante la macellazione, tramandate di generazione in generazione, contribuiscono ad esaltare la genuinità delle carni».

«L’impegno che vorremmo dall’Amministrazione è quello di istituzionalizzare la sagra – dice Carmine Capuano, ideatore dell’evento – mentre da parte nostra cercheremo di ampliare la location della sagra, che potrebbe comprendere via D’Auria e via Roma, sede dove è stata tenuta nelle prime edizioni. Così facendo sono certo che potremo meglio offrire ai numerosi visitatori la possibilità di trovare nell’ambito della sagra anche altri prodotti tipici, dal piennolo di pomodori di montagna all’uva catalanesca, dalle olive ai prodotti caseari, nonché ad es. dare spazio alla tradizionale lavorazione del rame e dell’arte del ricamo».

«Sono veramente soddisfatto di questa decima edizione della sagra – dice il sindaco Lello Abete – e della risposta numerosa dei visitatori, sia di questa Comunità che dei paesi vicini, perché l’evento è veramente di grande pregio, dà impulso al commercio e tiene viva la nostra tradizione, quindi si colloca tra le più belle manifestazioni realizzate nel nostro territorio».

 

 

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