«Giunta Auricchio lontana dai cittadini», l’addio alla maggioranza di Pisacane e Vaiano


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La maggioranza dell’amministrazione comunale capitanata da Domenico Auricchio perde due consiglieri: Antonio Pisacane e Antonio Vaiano. La scelta effettuata da entrambi è stata ben studiata e ragionata e ora sono fuori da ogni schema politico, da ogni fazione, indipendenti. Entrambi, hanno dichiarato di non rispecchiarsi in quest’amministrazione e il modo di operare è fuori ogni logica. Per quattro anni circa hanno sostenuto il lavoro di Auricchio prima e Pagano poi, troppe volte scesi in campo in prima persona per operare e ben figurare e per troppe volte si aspettava un’inversione di amministrare da parte del primo cittadino.



Adesso, nel rispetto dei cittadini che hanno creduto in loro, nel lontano 2010, fanno un passo indietro, uscendo dalla maggioranza. I punti di discordia sono tanti, elencabili non in modo temporale, dall’aumento delle aliquote sulla casa a quella della spazzatura, dalla prospettiva sempre attesa di un rilancio economico per l’intera cittadinanza, passando per quei servizi nei confronti della cittadinanza che non sono stati presi in considerazione, al campo sportivo, alla situazione del Palazzo Contaldi, al canile municipale, ai loculi non assegnati e tanto altro ancora. Tutte domande cui dichiara il consigliere Pisacane, bisogna dare una risposta alla cittadinanza, ma il comune cittadino ha bisogno di risposte concrete che fino ad oggi sono mancate e, le colpe, continua il consigliere, non si possono attribuire ad altri o al difficile momento storico, ma il tutto va addebitato all’inerzia di chi amministra. Il consigliere Antonio Pisacane finisce affermando che allo stato attuale la sua posizione è di stare dalla parte dei cittadini, di quelli che credono nel rinnovamento e nella voglia di fare, non legato a nessun vincolo politico o criterio di maggioranza o opposizione, Terzigno deve essere al centro. Prendendo spunto da quest’affermazione, Antonio Vaiano rincara la dose. Terzigno deve essere al centro, non ci devono essere interessi personali a vantaggio di chi siede vicino al “sole”. Erano già circa cinque mesi che non accettavo il modo di operare della maggioranza e speravo, che con il ritorno di Auricchio fossero sistemate alcune noti dolenti, ma il tutto non è accaduto. Con fiducia ho scelto di scendere in campo per cercare di contribuire al rilancio del paese, ma per troppe volte mi hanno legato le mani e questa politica personale non fa parte di me.

Ultima situazione, termina il consigliere, la questione Geset e la mensa scolastica, Terzigno deve conoscere e sapere chi andrà a votare, questa volta i cittadini devono fare le giuste scelte nell’interesse della collettività e non del singolo.

auricchio

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