Cenone sicuro, sequestrata una tonnellata e mezza di pesce avariato


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Una tonnellata e mezzo di prodotti ittici sequestrati, cinque persone denunciate e altrettanti sequestri penali eseguiti per alimenti tenuti in cattivo stato di conservazione. È il bilancio di un’ampia operazione della Capitaneria di porto di Torre del Greco eseguita di concerto con il Corpo Forestale dello Stato e l’Asl, che ha riguardato comuni dell’area vesuviana ma anche aree interne della provincia di Napoli.



Diversi i reati penali e amministrativi contestati: si va dalla frode nell’esercizio commerciale all’introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura provenienti da zone estere, alla contraffazione delle indicazioni geografiche e della denominazione di prodotti, fino alla detenzione di prodotti sia di origine alimentare che vegetale allo stato di congelazione e in cattivo stato di conservazione. L’operazione rientra nei controlli predisposti per evitare che prodotti tenuti in cattivo stato di conservazione e potenzialmente pericolosi per il consumo, possano finire sulle tavole nei giorni dei cenoni di fine anno.

«L’operazione – spiega il comandante della Capitaneria di porto di Torre del Greco, Rosario Meo – ha consentito di sottrarre alla disponibilità degli ignari consumatori prodotti sofisticati e contraffatti».

sequestro pesce

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