Boom di sfratti per morosità nell’area vesuviana, il Pd: «Servono incentivi economici»


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«Accelerare il processo di revisione dell’elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, avviato dal Cipe lo scorso anno e ancora in fase preliminare», e soprattutto «seguire l’esempio di altre Regioni d’Italia, a cominciare da Lombardia e Toscana, che hanno appostato specifiche risorse per gli inquilini morosi “incolpevoli”, allargando le possibilità di accesso ai fondi anche ai Comuni dell’area vesuviana».



Sono le richieste avanzate dal vicecapogruppo del Partito democratico della Regione Campania, Antonio Marciano, in una lettera all’assessore regionale all’Urbanistica, Ermanno Russo, sollecitando «interventi da destinare a cittadini in situazioni di grave disagio economico per far fronte, in particolare, al fenomeno della morosità incolpevole, dovuta a cause accidentali e contingenti, legate spesso all’acuirsi della crisi economica». Nella missiva, il consigliere democrat spiega che «al fondo nazionale istituito dal Governo per la morosità incolpevole possono accedere solo i Comuni compresi nell’elenco di quelli definiti “ad alta tensione abitativa”. In Campania, però, da questo novero sono esclusi alcuni Comuni della zona rossa vesuviana, tra cui Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Boscoreale, nei quali è elevato il numero di sfratti e di situazioni di difficoltà».

Questa scelta deriva da una decisione della Giunta Regionale del 2003, motivata però dalla «presenza di un piano specifico per le famiglie residenti nei 18 Comuni individuati, che prevedeva incentivi per l’acquisto della prima casa al di fuori della zona rossa, oltre che altre forme di sostegno abitativo». Oggi, tuttavia, «queste tipologie di incentivo non sono più attive e si è creata una situazione di disparità rispetto ad altri Comuni. È necessario attivarsi immediatamente per tamponare la grave situazione di crisi», conclude Marciano.

Vesuvio

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