Otto persone dedite ai furti negli appartamenti sono state arrestate dai militari della Guardia di Finanza nel Casertano. Gli arrestati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, hanno messo a segno almeno 23 colpi in appartamenti di Aversa, Napoli e Salerno e sarebbero gli stessi che nel perido tra maggio e luglio di quest’anno avrebbero fatto impazzire i cittadini di San Gennaro Vesuviano, Sant’Anastasia e Somma Vesuviana.

Gli otto sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere e furto aggravato. L’attività investigativa è scaturita da un intervento effettuato lo scorso 6 aprile dalla stessa GdF di Aversa, quando i finanzieri, coordinati dal maggiore Danilo Toma, nel territorio del comune di Parete, intimò l’alt a una vettura con targa lituana. Il conducente, alla vista dei militari si allontanò a forte velocità ma la vettura venne bloccata dopo pochi chilometri. Fu arrestato un cittadino di origine georgiana e, nel corso della perquisizione dell’automezzo, venne trovata argenteria rubata poco prima da un appartamento di Aversa, dove la banda si era spostata dopo la razzia nel Vesuviano. In seguito a quell’episodio sono state avviate indagini, dirette dalla Procura di Napoli Nord, che hanno permesso di raccogliere un grave quadro indiziario circa l’esistenza di un gruppo criminale, composto da cittadini dell’Est Europa con caratteristiche di circensi, dedito a compiere i furti. I componenti dell’organizzazione individuavano gli immobili da depredare in seguito ad un’attenta analisi dei movimenti dei proprietari.

Poi, con segni convenzionali, indicavano gli appartamenti da derubare. Quindi le porte venivano aperte con speciali grimaldelli, realizzati artigianalmente, idonei a forzare anche serrature particolarmente sofisticate. Secondo gli elementi raccolti, l’associazione aveva la propria sede in San Cipriano d’Aversa, presso il domicilio del capo del gruppo – un cittadino lituano di 34 anni – dove venivano organizzati e pianificati i furti.

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