2 gennaio. Un 14enne raccoglie un petardo inesploso in via Santo Spirito, dopo averlo maneggiato il pesante botto di Capodanno scoppia. Il ragazzino perde due dita.

7 gennaio. Paura per le 17enne Cristina Abate Esposito e Raffaella Mosca: le ragazze si allontanano insieme da casa dopo avere marinato la scuola. Verranno trovate il giorno successivo.

24 gennaio. Terrore al Banco di Napoli in via Roma: tre banditi entrano armati di pistola e feriscono il direttore, fuggendo via con 1.500. I tre saranno arrestati poco dopo dai carabinieri. In manette Benito Maisto, 30 anni, Pasquale Napolitano di 33 ed il 29enne Domenico Marano, tutti di Giugliano.

27 gennaio. Il sindaco Raffaele Allocca si dimette, definendo la scelta irrevocabile. In città si vocifera che abbia lasciato per motivi di salute. Infatti, qualche giorno dopo morirà.

28 gennaio. Paura camorra tra le palazzine popolari di via San Sossio: un commando esplode una decine di colpi di pistola contro una palazzina.

1 febbraio. La polizia municipale chiude il mercato cittadino di via San Sossio, secondo gli agenti ci sono rischi igienico-sanitari.

2 febbraio. Muore il sindaco dimissionario, Raffaele Allocca: la città si stringe intorno al suo “Re Ferdinando” che ha segnato gli ultimi decenni della vita politica sommese.

7 febbraio. Viene catturato sul lungomare di Salerno, il latitante della camorra di Somma Vesuviana, Giovanni D’Avino. Il 55enne girava di albergo in albergo con documenti falsi.

18 febbraio. Protesta popolare davanti al Comune per le tariffe della Tares troppo alte. Per giorni i cittadini sono stati in fila allo sportello comunale apposito chiedendo rateizzazioni e chiarimenti.

12 marzo. Crisi politica per il sindaco facenti funzioni, Salvatore Di Sarno, che dopo l’uscita di quattro consiglieri dalla maggioranza, decide di azzerare la Giunta.

22 marzo. I carabinieri scoprono un arsenale della camorra nascosto in un’intercapedine del popoloso Parco Fiordaliso. Vengo trovate pistole pronte a sparare e munizioni.

28 marzo. Lo spacciatore 23enne, Mariano Longobardi, viene fermato dai carabinieri sulla Statale 268 mentre trasporta mezzo chilo di droga. Il giovane finisce ai domiciliari nella sua abitazione in via San Sossio.

29 marzo. Esplode il caos Gori: decine di utenti morosi restano senza acqua. La società porta via i contatori e scoppia la protesta nella città sommese.

3 aprile. Brutto episodio di bullismo presso il plesso Torricelli di Somma Vesuviana: una ragazzina viene picchiata a derisa dalle compagne di classe perché accusata di essere «troppo grassa».

11 aprile. L’Amministrazione del sindaco facente funzioni, Salvatore Di Sarno, viene sfiduciata da 13 consiglieri e torna a casa ad un mese dalla fine del mandato.

15 aprile. Falsi invalidi a Somma: una 70enne viene beccata a fare la spesa da sola ed a portare pesanti buste, malgrado percepisse la pensione di accompagnamento perché inabile al 100%. La donna viene denunciata.

20 maggio. Viene scoperta una “casa del sesso” in via Alaia, il 37enne Rocco Busiello finisce in arresto per sfruttamento della prostituzione.

29 maggio. Il candidato del centrodestra a sindaco di Somma, Antonio Granato, denuncia brogli e compravendita di voti in città anche in cambio di dosi di droga. Granato raggiunge il ballottaggio ma perderà con Pasquale Piccolo.

9 giugno. L’avvocato Pasquale Piccolo è il nuovo sindaco di Somma Vesuviana. L’esponente di Fdi-An batte al ballottaggio il rivale, Antonio Granato.

16 giugno. Una violenta tromba d’aria si abbatte su Somma Vesuviana. Vengono sradicati due alberi di cui uno devasta un distributore di benzina: solo per fortuna non si registrano vittime né feriti.

22 giugno. Rischio cassa integrazione alla Dema di Somma Vesuviana. L’industria conta 100 esuberi tra il personale, scatta la protesta.

25 giugno. Paura in via Duca di Salza: un’anziana viene rapinata sotto casa con la tecnica del filo di banca. Alcune persone vedono la scena e provano a reagire, ma i banditi sparano in alto tra la folla.

3 luglio. I coltivatori di Somma Vesuviana fanno la conta dei danni dopo la bufera di metà giugno. In totale sono 8 ettari di raccolto distrutti da pioggia, vento e grandine. Viene chiesto lo stato di calamità naturale.

19 luglio. Un ladro entra in chiesa e ruba i soldi delle offerte: il parroco, don Costanzo Nganga, lo insegue e lascia sull’altare una coppia di sposini che attende per circa un’ora.

23 luglio. Il rione Casamale è pericoloso: salta così l’attesa Festa delle Lucerne, al termine di un sopralluogo effettuato dal sindaco Piccolo e dalle forze dell’ordine. Delusione in tutta Somma Vesuviana.

27 luglio. Muore dopo un malore nel mare della Calabria il 75enne di Somma Vesuviana, Lorenzo Aliperta, molto noto in città anche se da tempo viveva a Reggio.

1 agosto. Intimidazione al consigliere comunale e segretario cittadino del Pd, Giuseppe Auriemma. Qualcuno appone dei fiori e dei simboli funebri davanti ad un suo manifesto elettorale.

2 agosto. Far west a Somma Vesuviana. Quattro balordi: Dejan Dordevic, 34 anni, Franco Jovanic, 23 anni, Miroslav Djordevic, 30 anni e Dolar Jovanovic, 26 anni, tutti della Serbia, vengono arrestati dopo avere provato a rubare in una casa in via Bosco. Arrivano i carabinieri e parte il conflitto a fuoco, ma i quattro vengono catturati ed ammanettati al temine di un pericoloso inseguimento.

14 agosto. Viene arrestato e condotto ai domiciliari il 40enne, Antonio Panico. Fu lui a rubare in parrocchia un mese prima ed a scatenare l’inseguimento del prete del Casamale, don Costanzo Nganga.

1 settembre. Paura al Rione Trieste dove un’automobile con a bordo quattro giovanissimi finisce contro un palo della luce. Il guidatore, un 19enne, viene ricoverato in gravi condizioni.

13 settembre. Follia a Somma Vesuviana: viene vandalizzata piazza Europa riaperta appena pochi giorni prima dopo il duro lavoro di un gruppo di volontari.

23 settembre. Un ingegnere 36enne di Somma Vesuviana, Giovanni Sirico, resta ferito alla testa per un crollo di calcinacci in via Chiaia a Napoli: il fatto appena un mese dopo la tragedia nella Galleria Umberto I in cui resta ucciso un 14enne.

8 ottobre. Terrore alla scuola elementare Ferrante: una maestra cade violentemente a terra dopo un malore, batte la testa e finisce grave in ospedale. Tutto sotto gli occhi dei suoi piccoli alunni.

11 ottobre. Somma Vesuviana in delirio per Mario Balotelli che nel pomeriggio viene avvistato a passeggiare tra le strade cittadine: in decine si avvicinano per foto ed autografi.

21 ottobre. Vengono trovati in possesso di 4 chili di marijuana di altre piante coltivate in un terreno di loro pertinenza: finiscono in manette i fratelli Alessandro e Francesco La Marca, 63 e 48 anni, entrambi residenti a Somma Vesuviana.

27 ottobre. Il pregiudicato Gennaro De Bernardo, 35 anni, resta ucciso da un incidente in moto. In sella aveva anche il figlio di 9 anni che pure gravemente ferito riuscirà a salvarsi.

30 ottobre. Il sindaco Pasquale Piccolo conferisce due incarichi per un totale di trentamila euro ad altrettanti professionisti non eletti all’interno delle sue liste: a Somma esplode il caso politico.

6 novembre. Somma Vesuviana sconvolta per il suicidio di un 22enne causato da una delusione d’amore. Il giovane si toglie la vita impiccandosi ad una catena d’acciaio appena tornato dal lavoro presso un ristorante ai piedi del Vesuvio.

9 novembre. Vincenzo Nocerino, 84enne di Somma Vesuviana, muore dopo essere caduto da una scala. L’uomo stava raccogliendo delle olive da un albero quando ha perso l’equilibrio finendo per battere la testa.

27 novembre. Furto all’interno del plesso “Summa Villa”: i ladri portano via i tablet dall’istituto in via Aldo Moro.

8 dicembre. Sabotato da ignoti l’autovelox sulla Statale 268 all’altezza di Somma Vesuviana. I vandali spruzzano della vernice nera sul dispositivo tarato per un limite di appena 40 chilometri orari.

11 dicembre. Un noto imprenditore 49enne di Somma viene arrestato dai carabinieri dopo avere picchiato a calci e pugni la moglie e la figlia minorenne.

11 dicembre. Viene stanato a Somma Vesuviana il camorrista, Vittorio Francato, 53 anni, padre dell’ex killer pentito Ivan. L’uomo deve scontare una condanna di 7 anni.

23 dicembre. Un commerciante sommese finisce nei guai perché trovato in possesso di 40mila botti killer di Capodanno. I petardi erano nascosti nella cantina di uno stabile in via Costantinopoli.

somma vesuviana