Ancora un’intrusione notturna negli Scavi di Pompei dove i custodi hanno scoperto un giovane straniero, Alberto Andes, venezuelano, di Santa Maria Liberador, vicino a Caracas: lo rende noto il responsabile sindacale unitario Antonio Pepe.

Erano le 22,20 quando Andes, che possiede la cittadinanza spagnola, dopo aver scavalcato la recinzione di piazza Esedra, è stato trovato nascosto tra i cespugli della siepe di Via Marina, un tratto di strada interna degli Scavi che collega Porta Esedra con Porta Marina. Gli addetti alla sorveglianza hanno segnalato l’intruso all’ufficio coordinamento del servizio di vigilanza degli Scavi di Pompei. I custodi intervenuti sono Giuseppe Visciano, Nicola Mascolo e Luigi Avino che hanno fermato il giovane, il quale non ha opposto resistenza né ha tentato di scappare. Il ragazzo è stato consegnato agli agenti del Commissariato che sono intervenuti e, durante la perquisizione, hanno scoperto che nello zainetto il ragazzo nascondeva il frammento di un’anfora di terracotta, della dimensione di una mano. «Per l’ennesima volta – commenta il responsabile sindacale unitario, Antonio Pepe – il personale di vigilanza di Pompei, benché sott’organico e armato solo di buona volontà ha dimostrato dedizione al servizio, grazie anche all’efficacia intesa con gli addetti alla Sala Regia coordinati da Giuseppe Marigliano».

Il piccolo frammento trafugato negli Scavi di Pompei dallo straniero scoperto dal personale di vigilanza notturna, è stato restituito alla Soprintendenza. Si tratta – secondo quanto riferito in una nota – di un piccolo frammento di una brocca fittile, che l’uomo aveva con sé nello zainetto.

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