Scacco ai luogotenenti della camorra: sotto chiave l’impero del clan Fabbrocino

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La Dda riconduce ai clan Fabbrocino, Sarno, Arlistico e Terracciano il sequestro in beni di lusso operato alle prime ore di questa mattina ai danni di un imprenditore di Ottaviano, considerato legato alla camorra e già finito nei guai negli anni ’90 proprio per i suoi presunti rapporti con i boss della malavita vesuviana.



L’uomo, già sorvegliato speciale, risulta indagato per estorsione, e trasferimento fraudolento di beni in concorso con altre 9 persone tutte dell’area vesuviana. Sotto chiave beni per 165 milioni di euro, fra i quali 92 immobili, un hotel, sedi aziendali, una villa con piscina, una Ferrari e una Porsche, sono stati sequestrati dai Carabinieri di Napoli e di Castello di Cisterna su disposizione della Dda.

Sigilli anche ad un importante centro residenziale e sportivo di Pomigliano d’Arco. Insomma, un vero e proprio scacco alla camorra quello portato a termine dai carabinieri della Dda di Napoli.

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