Il Napoli rinasce in quattro mosse!


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Il puntiglioso, l’integralista, il realista e umano Benitez ha vissuto questo ultimo mese come una sua rivincita personale. Dopo il disastro di Berna, un turnover esagerato ed alcuni suoi giocatori a terra, ha sfoderato tra campionato ed Europa League dei risultati stupefacenti.



Le vittorie sul Verona e la  Roma, quest’ultima forse la migliore partita dell’era Benitez, erano il preludio della rivincita contro gli svizzeri dello Young Boys. Prima degli svizzeri un ruolino di marcia di tutto rispetto: tre vittorie e il pareggio dei rimpianti contro l’Atalanta. La fiducia incondizionata nei suoi fuoriclasse ha portato a dodici gol fatti ed appena a tre subiti, ma non nelle ultime due partite. Contro gli svizzeri solo tre i titolari dell’ultima partita vinta contro i re di Roma. Una formazione rivoluzionata che ha cancellato dal campo e dalla memoria gli svizzeri allenati da un campano emigrato. L’insospettabile De Guzman indovina la tripletta della sua vita e dopo Genova regala altri tre punti agli azzurri.

Nota negativa il poco pubblico. Il Presidente poteva mettere prezzi più bassi: la curva era a 14 euro, i distinti a 25, le tribune laterali a 37 e quella centrale a 55 euro! Dopo questa goleada che ha permesso di tirare il fiato a tanti titolari è in arrivo al Fiorentina, vero banco di prova per le ambizioni del Napoli, il suo equilibrio, la sua costanza. Ma il Napoli è ripartito grazie soprattutto ai suoi big, alla rinascita di Lorenzo Insigne, ha ritrovato intensità e strapotere fisico ed ha fatto tesoro delle giuste critiche e delusioni dei suoi tifosi dopo la partita di Berna.

Questa metamorfosi del Napoli va confermata domani a Firenze. L’ispanico Callejon super felice per la sua prima convocazione in nazionale può fare la differenza, con una sua gemma. D’altronde è lui il nostro capocannoniere, per ora!

de guzman

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