Marco ha lasciato troppo presto questa vita. Marco Ferrara ad otto anni è stato sconfitto dal cancro e per la gente di Striano, che a centinaia ha pianto di rabbia, è tutta colpa della Terra dei Fuochi: degli incendi di immondizia, dei veleni sversati nell’area vesuviana e di cui solo da poco si sta riuscendo a capire le dimensioni enormi del problema. Una ferita che prima pareva essere inferta soltanto tra le province di Napoli e Caserta ma che oggi spunta vivida anche sotto al vulcano. Prove ne sono le decine di bidoni tossici trovati sul territorio di Ercolano, altre prove sono i continui incendi di spazzatura che ogni giorno ed ogni notte riempiono di fumo e di dolore la gente del Vesuviano.

Qualcuno, non molto tempo fa, ha provato a lanciare l’allarme: “qui si muore di tumore per colpa dei rifiuti”. Ma la risposta del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è stata secca ed al confine con il razzismo: “No, le vittime del cancro sono dovuti agli stili di vita sbagliati della gente del Sud”. Insomma, come dire: tu mangi male, tu non fai sport, tu fumi e bevi troppi alcolici. E il povero Marco che ha fatto piangere tutta la città di Striano? Immaginiamo che non abbia mai fumato, che non fosse poi così sedentario e che soprattutto abbia mangiato prodotti della terra come avviene per tanti bambini che crescono nell’area tra Poggiomarino, Sarno e appunto Striano: laddove c’è ancora la cultura contadina, dove le verdure valgono tuttora una porzione di chips o un hot dog.

Marco, però, è morto lo stesso, mentre la città si chiede come sia possibile che un bimbo così piccolo possa sviluppare un tumore maligno talmente violento. La giusta risposta sembra solo una: la Terra dei Fuochi. E la gente lo ha urlato nel corso dei funerali del piccolo ed ha chiesto interventi. Azioni che non arriveranno mai se la prima autorità nazionale per la salute pubblica non accetterà che i rifiuti, i roghi, gli sversamenti di scarti velenosi provocano realmente il tumore.

L’area del Vesuviano è piena di casi come quelli di Marco Ferrara, piena di bambini che soffrono per neoplasie o leucemie: avviene in ogni angolo d’Italia e del mondo, ma è facile leggere i dati medici e capire che sotto al grande vulcano l’incidenza è ben più alta che altrove. Ora il ministro Lorenzin tranquillizzi tutti, vada a casa dei genitori di Marco, e dopo le condoglianze dica che in Campania il tumore è causato dagli stili di vita. Ricordiamole però che don Maurizio Patriciello, prete coraggioso contro la “Terra dei Fuochi” tra Napoli e Caserta, ci aveva avvisati tutti: «Nel Vesuviano è ancora peggio».

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