Stamani è stata recapitata al Comune una busta gialla contenente due cartucce di fucile, indirizzata al presidente del Consiglio Mario Gifuni, che ha tempestivamente informato i Carabinieri. Sono in corso indagini.

«Quanto accaduto oggi – dice il sindaco Lello Abete – non attiene alla politica, è un fatto gravissimo che mortifica l’Istituzione intesa come Casa dei cittadini anastasiani e mi sgomenta, sotto il profilo umano, generando in me un sentimento misto, di tristezza infinita. Un gesto sconvolgente, inconsulto, ad opera di ignoti, indirizzato alla Seconda Carica Istituzionale, che spero si riveli “scherzoso” seppur di cattivo gusto e isolato, ma se fosse rivolto al governo cittadino, colpisce tutto il mondo politico del territorio».

«Da uomo, prima ancora che da sindaco di questa Comunità, sento con forza il dovere di esprimere la mia più profonda solidarietà umana e politica a Mario, uomo perbene, da sempre impegnato sul territorio con interventi puntuali a favore della tutela dell’ambiente e del bene comune, per realizzare il progetto di una Sant’Anastasia migliore, più moderna e protagonista. Allo stesso modo, con ancora maggiore energia, condanno, senza mezze misure, ogni azione di questo genere che di fatto danneggia l’immagine di un’Amministrazione, la nostra, trasparente e quotidianamente impegnata a fornire Servizi utili a tutti i cittadini, migliorandoli e innovandoli».

«La squadra di governo da me guidata con orgoglio, è solidale al presidente del Consiglio – conclude il sindaco – sia in quanto persona che in quanto Istituzione, e se questo episodio intendesse minare la buona opera di questa Amministrazione, ribadisco forte il concetto, condiviso da tutta la maggioranza, che mai cederemo, neanche di un millimetro».

abete gifuni