Con l’ordinanza numero 46 del 5 novembre scorso, il sindaco di Striano Aristide Rendina, ha disposto un importante provvedimento in termini di disciplina igienico-sanitaria sul territorio comunale. Una delle pratiche più diffuse nella tradizione domestico-contadina, quella della macellazione dei suini allevati per uso familiare, d’ora in avanti seguirà  uno step procedurale secondo quanto stabilito da precise e  severe direttive europee e norme regionali in materia sanitaria.

Chi vorrà infatti sopprimere un numero massimo di due suini per uso privato presso il proprio domicilio, lo potrà fare comunicando preventivamente entro 48 ore, la richiesta della macellazione all’Unità Operativa Veterinaria del Distretto 52 di Ottaviano. Un medico sanitario preposto sarà incaricato, nel giorno stabilito per l’abbattimento, al controllo di tutta la fase della macellazione dell’animale, ossia l’ispezione pre-mortem, la sedazione del suino e i controlli post-mortem, comprese le analisi per la ricerca della trichinella, un parassita che affligge anche i suini e le cui carni da esso colpite possono nuocere alla salute umana. L’ordinanza in oggetto prevede anche il divieto della commercializzazione delle carni macellate e dei loro derivati e impone anche un accurato smaltimento degli stessi scarti della lavorazione.

L’inosservanza di tali disposizioni, fatta salva ogni rilevanza di natura penale, prevede anche una sanzione pecuniaria per il trasgressore che va dai 2.000 ai 3.000 euro. Previo il pagamento di un importo di 12 euro che accompagna la precisa richiesta alle autorità sanitarie e copre i costi per la visita veterinaria, il cittadino interessato dunque eviterà di incorrere nella violazione di legge. Ma soprattutto l’ordinanza sindacale sulla macellazione consente da un lato di salvaguardare la tutela della salute pubblica di tutti e dall’altra di assumere un comportamento rispettoso e umano nei confronti degli animali e delle bestie destinati all’abbattimento.

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