Arriva l’esposto in Procura da parte dei genitori degli alunni dell’Einaudi-Giordano di San Giuseppe Vesuviano. Il caso del laboratorio di odontotecnica non ancora aperto, dunque, finisce tra le mani dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è stato formalizzato attraverso l’avvocato Teresa Langella ed intanto già da martedì e fino a domani gli allievi dell’indirizzo coinvolto dal disservizio non andranno in aula in forma di protesta.

«I nostri figli faranno sciopero delle lezioni finché il laboratorio non sarà attivato – dicono i rappresentanti dei genitori che hanno sottoscritto l’esposto – non mandiamo a scuola i nostri figli perché gli viene negato il diritto allo studio». Nella missiva a corredo dell’esposto, inoltre, le madri ed i papà degli studenti affermano inoltre di «avere tentato più volte la ricerca del dialogo costruttivo con il preside Antonio Carrella senza però riuscirci». I genitori chiedono inoltre al ministero dell’Istruzione se ci sono i requisiti necessari affinché l’Isis possa essere considerato ancora un indirizzo sanitario mancando i necessari supporti tecnici. Inoltre chiedono alla Provincia di Napoli «di chiarire se risponda al vero che per il fitto dell’immobile di via Europa a San Giuseppe Vesuviano siano versati ad un privato somme esorbitanti, dalle casse pubbliche, lontane da una realtà economica in recessione».

Ed infine la richiesta alla Procura di «accertare eventuali violazioni di legge che hanno portato almeno negli ultimi tre anni al mancato utilizzo del laboratorio di odontotecnica, nonostante esista lo stanziamento di fondi pubblici e il pagamento di un esorbitante fitto da parte dell’ente Provincia».

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