Pezzi di legno appuntiti che fuoriescono dagli scalini degli scivoli, così come dalle casette utilizzate per rincorrersi; altalene spezzate e con la catena di materiale ferroso piuttosto arrugginita causa naturalmente scarsa manutenzione ed agenti atmosferici; e ancora reti di protezione ormai sfibrate e rotte e che non possono più salvaguardare l’incolumità di alcun bambino sangiuseppese; infine pezzi di giochi buttati qui e là e sparsi sul tappeto verde utile ad attutire le cadute: la fiera dei vandali, insomma, un’azione quasi continua ed a cui nessuno pare fino ad ora avere impresso un freno per evitare, in qualsiasi modo, di distruggere ciò che la comunità prevede per i più piccoli.

È questo, in tal senso, lo scenario delle giostrine pubbliche di San Giuseppe Vesuviano, quelle a due passi dal palazzo del Comune e dove per adesso non ci sono interdizioni da parte delle pubbliche autorità. Insomma, diversamente da quanto avvenuto per piazza Elena D’Aosta, il piccolo parco giochi del Comune è ancora aperto ai bambini sangiuseppesi, dove tuttavia ormai davvero in pochissimi pensano di trascorrere il loro tempo libero. E non solo per il pericolo di potersi ferire, ma perché dei giochi quelli ancora utilizzabili e servibili sono ad oggi la minima parte. Solo lo scivolo, in tal senso, ha retto all’urto dei teppisti di turno. La pedana, infatti, è pesantemente ammaccata, ma qualche bimbo tuttora sale per poi divertirsi un po’. Più grave, invece, lo scenario se qualche piccolo decidesse realmente di trascorrere mezz’ora nel parchetto. I tanti spuntoni ed i pericoli creati dai vandali, infatti, potrebbero provocare problemi alla sicurezza.

«Un orrore», commentano tanti genitori di San Giuseppe Vesuviano che chiedono interventi di manutenzione per questo e per gli altri punti di ritrovo cittadini finiti tutti nella morsa degli incivili. Una città che al momento non è per nulla a misura di bambino vista la condizione delle giostre da un punto all’altro della località vesuviana.

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