Così come evidenziato in sede di dibattito consiliare sul Bilancio di Previsione dell’anno 2014 nella seduta del 14 ottobre, il capogruppo consiliare del Pd, Giuseppe Cimmino, ha inviato l’esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti a firma anche degli altri due consiglieri comunali del Pd, Giuseppe Auriemma e Crescenzo De Falco.

«Ciò in quanto il predetto documento contabile – dicono in una nota gli esponenti democratici – è stato adottato in violazione degli art. 193 e 194 del D.Lgs 267/2000 per la mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio della Gestione corrente del Bilancio a seguito dell’avvenuta segnalazione dell’esistenza di debiti fuori bilancio da parte dell’Organo di Controllo, peraltro non ancora riconosciuti dal Consiglio Comunale e privi di copertura finanziaria».

«La trasparenza e la veridicità – dichiara Giuseppe Auriemma consigliere e segretario del Pd di Somma – sono tra i capisaldi della disciplina di bilancio di qualsiasi buona amministrazione, se i conti non tornano la maggioranza Piccolo deve assumersi la responsabilità di dire ai cittadini che il saldo in pareggio è per ora un’ipotesi e mettere in campo risposte utili che non pescano nelle tasche dei contribuenti, già vessati da un’imposizione locale con scarse o nulle detrazioni per i meno abbienti (vedi Tasi). Il Pd con questa importante e forte iniziativa di Cimmino, nostro capogruppo, insieme ai consiglieri del gruppo Pd, vuole fare chiarezza per innescare un processo di trasparenza e coerenza dei nostri conti pubblici e condannare il comportamento di Piccolo e la sua maggioranza che non va nella giusta direzione. Amministrazione che oggi è debole e in difficoltà, incapace quindi di dare segno tangibile alle aspettative dei cittadini. Somma merita di più, e occorre fare presto».

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