“Bollette pazze”, Gori non molla ed i consumatori chiedono l’intervento dell’Antitrust


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Dopo il rimbrotto dell’Autorità garante e lo stop da parte dell’Ente d’Ambito, la sospensione del pagamento delle bollette dell’acqua della Gori per le famigerate “partite pregresse ante 2012” è stata prorogata fino al 28 dicembre. Ma ai consumatori la situazione ancora non va bene.



Il ventilato tavolo tecnico istituzionale, se c’è stato, finora non ha visto la presenza delle associazioni dei consumatori, che reclamano da settimane l’apertura del confronto a loro che, che rappresentano in prima istanza gli interessi degli utenti del servizio idrico. Intanto la questione assume anche altri aspetti. «Vi faccio una previsione: l’interesse man mano scemerà, e delle partite pregresse non se ne parlerà ufficialmente per un po’ di tempo», commenta Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania.

«Ho la sensazione che per ora il problema di Gori, cioè il maquillage dei bilanci, sia stato sistemato. Iscritte a bilancio le somme, per ora il problema è risolto, se ne riparlerà tra un po’, quando il problema si ripresenterà perché le somme non saranno state materialmente incassate. Per ora però i manager potranno continuare a dormire sonni tranquilli, e magari il problema sarà di chi verrà. Ma noi continuiamo a sperare che a Roma, versante Autority, ci sia qualcuno che ci ascolti. Proprio in questi giorni abbiamo riscritto all’Autorità di settore ed anche all’Antitrust, lamentando il comportamento di Gori. Non è possibile che l’Aeegsi ed anche l’Antitrust rimangano inermi; ci aspettiamo provvedimenti severi».

gori

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