Terzigno, il liceo mai costruito nonostante i fondi: in città esplode la “bomba”


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«La scuola ha un valore sociale che dobbiamo continuamente affermare, è il valore della quotidiana relazione fra docenti e studenti, della vita in comune, delle relazioni di cooperazione, delle regole condivise e, in termini più profondi, degli apprendimenti che aprono alla conoscenza della vita, purtroppo però a Terzigno gli studenti che affrontano quella che forse è a fase più delicata della propria vita, l’adolescenza, vedono questo valore venire meno per le pesantissime carenze strutturali che attanagliano il liceo scientifico di Terzigno».



Comincia così una nota del Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Terzigno che attraverso il segretario cittadino del partito, Gaetano Miranda, e quello giovanile, Davide Romano, affermano: «Non possiamo esimerci dal sostenere ed affiancare con tutte le forze i consiglieri Vincenzo Aquino e Franco Nappo nel loro tentativo di far luce sulla mancata costruzione del liceo – dicono – Era il 1998 quando la provincia di Napoli ha posto nel proprio bilancio, al capitolo Edilizia scolastica, la somma di 5 milioni di euro destinandoli in modo vincolato per la costruzione del Liceo Scientifico al Comune di Terzigno. Nel contempo chiedeva al Comune di Terzigno di individuare e mettere a disposizione l’area idonea alla costruzione, e il Comune indicava come area idonea alla costruzione il terreno adiacente alla scuola media Giusti, tale area però necessitava di una bonifica, per tale ragione, la Provincia versava al comune la somma di 250.000 euro (versamento del 09/02/2006 accreditato presso Servizio Tesoreria S.G.V. con determina 1467) concedendo un termine di anni uno per la esecuzione della bonifica dei suoli».

«Il comune di Terzigno però non ha eseguito le opere e gli adempimenti prescritti  pur impegnando le somme per scopi non noti, successivamente nell’anno 2009 il sindaco Auricchio, in pompa magna, inaugurava sull’area “un campo di calcetto”; addirittura con pubblici manifesti e partita di calcio con i “suoi” consiglieri comunali – affermano ancora i democratici – La Provincia di Napoli quindi richiedeva, per le violazioni del termine di un anno, la restituzione della somma di 250.000 euro in via bonaria, senza esito. L’Ente Comunale, dopo oltre 10 anni, senza fornire alcuna spiegazione tentava in extremis di individuare un’altra area stralciandola, dopo un accordo con la società attuatrice del Project Financing, dall’area destinata alla realizzazione delle opere del Project Financing. Accordo che concedeva ulteriori termini al soggetto attuatore e circa 10mila metri quadrati dell’area ex Contaldi, ubicata in via Galilei, il tutto per la realizzazione del Liceo, considerato che le due opere sarebbero state essenziali allo sviluppo economico e sociale di Terzigno».

Pertanto – concludono Miranda e Romano – ci uniamo e sosteniamo i numerosi interrogativi sollevati dai consiglieri Aquino e Nappo e chiediamo di sapere, a distanza di anni 16 dalla messa a disposizione della somma di 5 milioni di euro, lo stato del procedimento per la costruzione del Liceo Scientifico; di sapere quale assessore della Giunta si occupa della suindicata questione; di sapere gli atti ed i provvedimenti adottati dall’ente per la suindicata opera; di sapere le ragioni tecniche e politiche per le quali l’opera Liceo Scientifico non è stata eseguita».

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