Pagani, XVI Secolo: il miracoloso ritrovamento dell’effige della Madonna del Carmine


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Una tavola probabilmente portata da monaci sfuggiti dall’Oriente nell’VII-IX secolo, per sottrarla alla distruzione della lotta iconoclasta che imperversava diabolicamente, fu miracolosamente riportata alla luce nelle terre dell’agro-vesuviano nel XVI secolo nell’ottava di Pasqua “da una frotta di galline che razzolando, portarono alla luce una piccola tavola lignea su cui era raffigurata la Madonna del Carmelo”, così ci racconta un’antica cronaca tramandata dal 1600 dai padri carmelitani custodi del Santuario a Pagani dove si può venerare la Gloriosa Immagine.



Tra il 1609 e il 1610 si verificarono otto miracoli, poi altri sette, il primo fu una guarigione di uno storpio che in sogno la Santa Vergine lo invitò a ad alzarsi e buttare le stampelle. In seguito a costatazioni di grazie ed eventi inspiegabili alla scienza medica, fu deciso nel 1610 dal vescovo di Nocera, Monsignor Lunadoro, di erigere proprio sul luogo dove le galline rinvennero la prodigiosa effige, una degna dimora per onorare e ringraziare la Santa Vergine. Nel 1787 nel maestoso Santuario di Pagani fu incoronata solennemente dal Capitolo Vaticano la Virgo Decor Carmeli.

Il messaggio teologico che, nella semplicità dell’evento del ritrovamento della Sacra Immagine, ci è stato voluto dare da un Dio che non abbandona mai questa sua vigna e spesso come ci racconta la storia ci viene ricordato, detto, chiarito, trasmesso dalla Mediatrice di tutte le grazie tra noi e l’ Onnipotente. Il messaggio è uno e chiaro: PER MARIA AD IESU… LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DEL CARMINE E AL SUO SCAPOLARE. Lasciare questa terra indossando il Santo abitino del Carmelo è preludio di salvezza. Portarlo con fede, devozione e vivere secondo l’esempio di Maria è la strada che porta al Paradiso alla Trinità, come ci insegnano molti Santi che lo hanno portato e fatto conoscere  sperimentando le tante grazie e protezione che la Santa Vergine elargisce ai suoi devoti in questa vita e nell’altra.

madonna delle galline

 

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