Il Napoli: tra il già e il non ancora


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Contro il Verona il Napoli, reduce dalla batosta svizzera e dall’incredibile pareggio contro l’Inter, ha avuto una reazione di carattere, di orgoglio. I campioni hanno fatto la differenza, i senatori hanno dato il meglio di sé, i pretoriani di Benitez hanno deciso che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare.



Ma il Napoli, anche contro il Verona, ha mostrato le sue due marce:miglior attacco e difesa colabrodo! E allora più che pensare alla scacco matto alla crisi, meglio organizzare la mediana e la difesa per le prossime tre partite verità: Atalanta, domani, la Roma sabato e gli svizzeri giovedì. L’attacco azzurro è il secondo della seria A, mentre sono troppe le 11 reti subite dalla difesa. Siamo pari alla difesa del Cagliari di Zeman. Sono incavolato: il Napoli subisce gol ogni tre tiri e mezzo. Questo significa che concediamo agli avversari occasioni chiare, altro che fortuna per gli avversari!

Sono contento che la nostra bomba H sia tornata a far male. Higuain ed Hamsik, il cui futuro dipenderà dai risultati del Napoli, si sono caricati con i gol ed hanno manifestato, nonostante il silenzio stampa, il loro grazie ai tifosi sui rispettivi siti ufficiali.

La coerenza di Hamisk che ci ha messo sempre la faccia, anche quando non giocava bene, mi riempie di gioia. Contro l’Atalanta dovrebbe partire dal primo minuto Mertens, che è a caccia di continuità. Inler potrebbe affiancare David Lopez e sulla fascia destra potrebbe candidarsi Henrique, che pure deve farsi perdonare molto. Un altro esame di maturità contro l’Atalanta,aspettando la Roma e gli svizzeri. Può essere la vera settimana della verità per Benitez ed i suoi, senza se e senza ma!

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