La Gori non si arrende: il pagamento differito di 30 giorni, via al tavolo


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È stata differita di trenta giorni la riscossione delle partite pregresse chieste in bolletta dalla Gori, la società che gestisce il servizio idrico nei comuni dell’Ato 3. La decisione è stata presa in seguito all’istituzione di un tavolo tecnico da parte del commissario straordinario dell’ente d’ambito Sarnese-Vesuviano, per approfondire le problematiche sollevate da molti sindaci dei comuni dell’Ato 3, alcuni dei quali, nei giorni scorsi, si sono incontrati a Sant’Anastasia, annunciando ricorsi e chiedendo la sospensione delle richieste di pagamento da parte della Gori.



I sindaci, infatti, sono convinti che le richieste di pagamento delle partite pregresse violino l’irretroattività, ed in molti hanno invitato i cittadini a presentare ricorso. Oggi la decisione della Gori di sospendere la riscossione per trenta giorni, almeno fino a quando il tavolo tecnico non approfondirà le ragioni dei provvedimenti tariffari con cui sono state determinate tali Partite Pregresse, e le relative modalità applicative. «Come sempre – spiega il commissario straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, Carlo Sarro – ci mostriamo disponibili al dialogo con le istituzioni locali nel pieno rispetto delle funzioni della gestione commissariale. Di concerto con Gori avvieremo immediatamente il tavolo tecnico al fine di individuare gli strumenti utili a superare le questioni poste dai sindaci dell’ATO 3».

Secondo Amedeo Laboccetta, presidente di Gori, il Consiglio d’amministrazione ha già manifestato in precedenza «la massima disponibilità a recepire e supportare nuovi provvedimenti tariffari che possano favorire una maggiore sostenibilità sociale, soprattutto riguardo gli utenti che versano in situazioni di particolare disagio socio-economico».

gori

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