“GORI”, bollette pazze, il PD di Poggiomarino: «bieco tentativo di mettere le mani nelle tasche dei cittadini»


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Le bollette recanti come voce di costo la dicitura “Recupero delle partite pregresse ante 2012“, sono solo l’inaccettabile «e bieco tentativo di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per porre rimedio a gravi errori nella gestione del bilancio di questi enti».
A sentenziarlo è il PD di Poggiomarino, che tramite un comunicato stampa ha espressoil suo totale dissenso a questa gestione fallimentare perpetrata dalla GORI S.p.a. e dall’ATO3, schierandosi di fatto al fianco dei suoi concittadini per la tutela dei loro diritti.
Non mancano le critiche al presidente Caldoro, colpevole di aver confermato e deliberato «nel più totale disinteresse dei malcapitati cittadini, per l’emissione di queste assurde ed esose richieste di pagamento che stanno giungendo in questi giorni nelle nostre case».
Al contrario, il partito difende l’Amministrazione Annunziata, ricordando che «all’atto dell’approvazione della delibera in oggetto, in data 27/10/2012, espresse vigorosamente la sua posizione ed il suo voto contrario all’adozione del provvedimento, i cui nefasti effetti oggi si riversano sui cittadini poggiomarinesi e dell’area relativa all’Ente d’Ambito Sarnese».
Avendo già avuto riscontro della mancata disponibilità da parte dei vertici della GORI a presenziare ad un incontro chiarificatorio, ed informato della fermezza della posizione della GORI S.p.A. sulla riscossione di questi tributi, il PD di Poggiomarino chiede quindi «formalmente e preventivamente, alla GORI S.p.A. ed alla Gestione Commissariale dell’ex ATO3 di sospendere la riscossione delle bollette recanti la dicitura “recupero partite pregresse ante 2012” e di provvedere in seguito all’annullamento delle medesime».



Michele Cangianiello

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