Evasione fiscale, azienda di abbigliamento di Nola nei guai: sequestro da 4,6 milioni


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Oltre quattro milioni e 620mila euro in quote societarie, sono stati preventivamente sequestrati dal servizio antifrode delle Dogane e dei Monopoli di Napoli 2, su disposizione della Procura della Repubblica di Nola, a due noti imprenditori dell’hinterland partenopeo, amministratore delegato e presidente di una nota società di abbigliamento con negozi dislocati su tutto il territorio nazionale.



Secondo il procuratore capo della Procura di Nola, Paolo Mancuso, i due avevano evaso il fisco precostituendo società cartiere per frodare gli uffici doganali e, quindi, ottenere considerevoli vantaggi di natura fiscale. L’attività investigativa è partita a seguito di una rilevazione da parte dell’Agenzia delle Dogane su alcune operazioni di rilevante importo, effettuate da due società intestate ad un cittadino cinese risultato poi un mero prestanome. Gli indagati, secondo gli inquirenti, erano di fatti i gestori delle società cartiere precostituite per utilizzare fraudolentemente gli istituti doganali, in particolare il “deposito Iva”.

In questo modo i beni provenienti dall’estero, ed in particolare dalla Cina, con il deposito fiscale venivano inseriti in commercio da società fantasma che poi li cedevano in maniera fittizia alle società riconducibili agli indagati, che ne beneficiavano fiscalmente maturando il credito Iva.

agenzia dogan

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