Debiti fuori bilancio a Ottaviano, atti alla procura


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Nel primo consiglio comunale svoltosi nell’aula consiliare intitolata a Pasquale Cappuccio, il dibattito è monopolizzato quasi del tutto dai debiti contratti dalla passata amministrazione comunale: circa 300mila euro.



Dopo la verifica del numero legale, il Presidente del consiglio comunale Biagio Simonetti è intervenuto per una comunicazione ai Consiglieri: «In data 22 Settembre, ricevo dal responsabile del Settore Tecnico una relazione in merito ai 21 debiti ereditati dalla precedente amministrazione, relativi a circa 300.000 euro per lavori la quasi totalità mascherata sotto la veste di somma urgenza. Di concerto con il Sindaco Luca Capasso, nei mesi scorsi, abbiamo provveduto a trasmetterli alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola, in quanto ravvisavamo molti aspetti dubbi nei debiti stessi».

Il Responsabile del Settore, continua Simonetti, nella nota ha espresso parere negativo per 18 dei 21 debiti, sottolineando i casi in cui si debba ricorrere all’assegnazione per somma urgenza. Il Presidente Simonetti ha poi sottolineato ai Consiglieri che anche i revisori dei conti si sono riuniti per approfondire anche il punto di vista di legittimità economico finanziario degli stessi ed a breve riceverà il parere del Collegio. Simonetti ha poi rassicurato i consiglieri che a loro tutela, calendarizzerà nell’ordine dl Giorno i suddetti debiti fuori bilancio, soltanto quando la situazione sarà ben definita, permettendo al Consiglio di esprimersi in merito all’eventuale riconoscimento, quando tutti gli elementi saranno chiari. «Un gestione di garanzia per tutto il Consiglio», come gli viene riconosciuta anche dalla minoranza, nell’intervento del Consigliere Emanuele Ragosta che lo ringrazia per come svolge il ruolo di Presidente.

Ha concluso Simonetti: «Per questioni del genere, evidentmente,  non si è tenuta la diligenza media del buon padre di famiglia. L’amministrazione, deve tutelare gli interessi dell’Ente. I consiglieri, quando il quadro sarà chiaro, voteranno in merito all’eventuale riconoscimento delle obbligazioni assunte nel passato con coscienza, nell’interesse dell’Ente, rispettando il mandato che è stato ricevuto dai cittadini. Sarà invece la magistratura ad accertare eventuali responsabilità».

interv capasso

 

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