Contributo fitti, ultima settimana per il bando a Sant’Anastasia


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Scade il 29 ottobre prossimo la possibilità di presentare, spedendola con raccomandata, la domanda per l’assegnazione del contributo 2014 integrativo al canone di locazione. Per partecipare al bando pubblicato dall’Ente occorre essere residenti nel comune di Sant’Anastasia, avere la residenza anagrafica nell’alloggio – non di edilizia residenziale pubblica – per il quale si richiede il contributo, essere titolare di un regolare contratto di locazione.



I destinatari del contributo stanziato con il Fondo Nazionale e da ripartire ai comuni da parte della Regione Campania – aperto anche ai cittadini stranieri in regola con il permesso di soggiorno ed il lavoro – sono individuati, nel bando, da tre fasce che hanno come riferimento i redditi del 2013: fascia A, coloro che hanno un Indicatore della Situazione Economica (Ise) non superiore ad euro 12.881,18 (corrispondente a due pensioni minime Inps); fascia B, coloro che hanno un Ise non superiore ad euro 18.000,00; una terza fascia cui è destinato il 10% del fondo, riguardante coloro che si trovano in una situazione di particolare emergenza (sfrattati) o di priorità sociale certificata dall’Ente. Tutti i requisiti e le condizioni di partecipazione, anche per cittadini privi di fonte di reddito, sono specificati nel bando di concorso che insieme alla domanda, possono essere ritirati presso il servizio Politiche Sociali o scaricati insieme alla documentazione dal sito internet www.comunesantanastasia.gov.it.

Si tratta di un bando molto atteso da quella parte di cittadini e famiglie che si trovano in stato di disagio e continuamente chiedevano notizie al comune. Attualmente sono molte le domande pervenute e si attende la scadenza del bando per procedere con la nomina dell’apposita Commissione tecnica che avrà il compito assegnato dalla Giunta di verificare tutte le istanze e formulare le graduatorie provvisorie e, a seguito dell’esame di eventuali ricorsi, quelle definitive. È un procedimento delicato e complesso, che prevede anche l’accertamento d’ufficio della veridicità delle dichiarazioni fatte dai partecipanti al bando. Nel corso degli anni sono aumentate le richieste in quanto facendo affidamento sul contributo molti hanno regolarizzato i contratti di locazione, per cui il finanziamento regionale potrà essere ripartito dal Comune in maniera percentuale al fine di garantire a più concorrenti di ottenere il beneficio.

«Sarò particolarmente attento a questa che ritengo una priorità perché va ad incidere positivamente sulle famiglie aventi diritto al contributo. Il mio obiettivo, una volta ottenuto il finanziamento regionale – dice il sindaco Lello Abete – sarà quello di ottimizzare i tempi per far pubblicare la graduatoria provvisoria, che richiede maggior lavoro e verifiche. Fatto questo, i tempi per la pubblicazione della graduatoria definitiva e l’erogazione del contributo saranno certamente più rapidi». «Accompagnare il reddito di chi vive una condizione di disagio economico, attraverso un contributo per sostenere chi ha un contratto di affitto registrato, è un modo per dare alle famiglie un pò di liquidità utile specie in questo periodo di crisi generale. Abbiamo – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Cettina Giliberti – la possibilità di mettere in campo uno strumento economico nazionale per ridurre il disagio abitativo e daremo il sostegno al fitto a tutti coloro che hanno le carte in regola. Molto dipenderà dall’ammontare del contributo assegnato dalla Regione al Comune, ma il nostro obiettivo è quello di ripartirlo comunque tra tutti gli aventi diritto fino all’ultimo euro».

comune sant'anastasia

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