Carcassa di una pecora tra i rifiuti: proteste e paura epidemie


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La carcassa di una pecora tra i rifiuti di Fornillo. A segnalare l’animale morto è stata la pagina Facebook “Poggiomarino siamo noi” scatenando il putiferio e naturalmente anche qualche paura tra i residenti e gli agricoltori locali.



Un gesto che fa paura particolarmente per due motivi: dapprima la possibile emulazione che potrebbe trasformare l’area anche in cimitero a cielo aperto di “bestiole”, poi il rischio di epidemie sempre vivo quando non si conoscono le ragioni della morte di un animale.

Sulla vicenda è intervenuto il comitato locale “La Voce del Fornillo” che continua a chiedere interventi sanitari e le istituzioni oltre a strumenti per prevenire casi del genere: «È una vergogna più assoluta. Mentre l’ufficio tecnico del comune si diverte a dichiarare che in via Fornillo c’è solo qualche abbandono selvaggio di rifiuti, e ad offendere la dignità dei poggiomarinesi, nella zona lo scarico selvaggio dei rifiuto continua ininterrottamente e senza alcun controllo – dicono i cittadini – Soprattutto la strada è ormai considerata “porto franco” per l’abbandono di rifiuti di ogni sorta, a causa del fatto che il Comune di Terzigno l‘ha abbandonata a se stessa».

carcassa fornillo

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