Caos Tari a Boscoreale, l’opposizione: «Aumenti per i negozi, sconti per le banche»

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Scoppia la polemica sulla questione imposte comunali. In questi giorni, infatti, tra le strade di Boscoreale è spuntato un manifesto durissimo nei confronti del sindaco Giuseppe Balzano, accusato “di togliere ai poveri per dare ai ricchi”. Il riferimento è appunto alla Tari, la tassa sui rifiuti, su cui tuttavia c’è però l’ombra delle disposizioni statali.



Nel testo del manifesto si legge: « Ecco le nuove tariffe della Tassa sui rifiuti (Tari) approvate dai consiglieri di maggioranza del Comune di Boscoreale (Ambrosio Giovanni, Aquino Giuseppe, Buffone Luigi, Costabile Angelo, D’Aquino Francesco, Fiore Ernesto, Giordano Luca, Mappa Antonio, Nasti Salvatore e Tafuro Giacomo) per l’anno 2014». Poi l’elenco dei vari aumenti per i commercianti.

Via ad una serie di esempi su 100 metri quadrati: Ortofrutticoli, Pescherie, Fiori e piante e Pizza al Taglio da € 1.386,00 a € 3.945,50 (+ 285%); Ristoranti, trattorie, Osterie, Pizzerie da € 1.386,00 a € 3.061,03 (+ 221%); Bar, Caffè, Pasticcerie da € 1.386,00 a € 2.333,90 (+ 169%); Famiglie composte da più di 5 elementi da € 341,00 a € 548,00 (+ 61%); Famiglie composte da 5 elementi da € 341,00 a € 495,00 (+ 45%); Famiglie composte da 4 elementi da € 341,00 a € 413,00 (+ 21%); Famiglie composte da 3 elementi da € 341,00 a € 360,00 (+ 6%).

Infine anche un piccolo elenco di chi invece avrà sconti rispetti agli anni precedenti: Banche ed Istituti di Credito da € 1.366,00 a € 539,87 (- 61%); Industrie da € 1.363,00 a € 411,79 (- 70%). Per chiudere l’appello finale dell’opposizione: «Sindaco, dimettiti. Stai portando Boscoreale alla rovina».

manifesto bosco

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