“Bollette pazze” della Gori, è rivolta popolare

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È “rivolta” contro le “bollette pazze” della Gori, la società che fornisce l’acqua a numerosi comuni vesuviani. Lunedì 20 ottobre incontro pubblico promosso dal sindaco di Portici, Nicola Marrone, con l’amministratore delegato della Gori, Claudio Cosentino, i sindaci e le associazioni dei consumatori. Chiarimenti sulle bollette inviate dalla Gori vengono richiesti con forza anche da una delegazione di rappresentanti del Comuni della penisola sorrentina, ricevuti dal commissario straordinario dell’Ente Ambito Sarnese Vesuviano, Carlo Sarro.



«Mai era avvenuto un simile caos e tanti disagi per l’utenza – dichiarano il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo del Sole che Ride al consiglio comunale di Portici Franco Santomartino – che non solo viene costantemente privata dell’acqua per i continui lavori effettuati spesso senza alcun preavviso per aggiustare le tubature ma adesso deve pagare arretrati incredibili che secondo molti esperti e avvocati hanno ampi profili di illegittimità. Grazie al nuovo modus operandi sono in pochi mesi aumentate le bollette ed il servizio secondo molti utenti è drammaticamente peggiorato mettendo in ginocchio le aree servite».

«Per noi – concludono – l’unico modo per ritornare ad una gestione più oculata e meno conflittuale è che il presidente Amedeo Laboccetta sia dimissionato anche a causa del suo palese conflitto d’interessi. Infatti è contemporaneamente presidente della Gori e vicepresidente regionale di Forza Italia. Un delirio politico amministrativo che deve essere risolto nell’interesse dei cittadini e di una sana amministrazione di un bene pubblico come l’acqua. Per questo stiamo organizzando una protesta pubblica degli utenti fuori la sede di Forza Italia».

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