“Augusta Regina delle Vittorie”, 13 novembre 1875: il bacio di Maria nella valle di Pompei

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«Mi recai perciò a Napoli il mattino di sabato, giorno indimenticabile, 13 novembre del 1875. Difilato io corsi al Conservatorio di Porta Medina. Desidero parlare a suor Maria Concetta De Litala – gridai io fuori dalla grata del parlatoio – Poco istante vidi scendere la Suora, che da più tempo conoscevo. Se vi fa piacere, datemi quel quadro della Madonna del Rosario che da più anni mi tenete conservato. (…)Pochi minuti dopo veggo discendere la buona Suora col quadro». Così annota il Beato Bartolo Longo nel suo libro “storia del Santuario”.



Quella tela allora si presentava logora e mal messa al punto che il Beato Bartolo Longo ebbe dei momenti di ripensamento ad accettarlo ma la sera stessa del 13 novembre 1875 il quadro proprio come dicono le cronache – allora dell’Ave Maria – entrò nella valle pompeiana tra la quiete delle rovine e elle macerie di quella che era la città Romana dove venivano adorati gli Idoli e i demoni. Su un pesante carro che trasportava letame passava la gloria di Dio, è il bacio di Maria a Pompei che consegna e consacra quella terra al Suo Nome di Regina delle Vittorie e alla devozione al Santo Rosario. Subito si fece evidente questa predilezione di affetto della Madre Celeste per tutti quei figli che le si rivolgevano invocando la Sua protezione e il Suo aiuto e cominciarono a manifestarsi grazie su grazie.

Iniziarono i lavori per la costruzione di un tempio dedicato alla Santa Vergine sotto il titolo del Santissimo Rosario che fu concluso nel 1891, dopo diciotto anni quella chiesa iniziata per poveri contadini, nel 1894 fu dichiarata dal pontefice Leone XIII Basilica Pontificia, Santuario del mondo, di dominio della sede di Pietro in perpetuo pari a quelle della città di Roma.

La prima domenica di Ottobre e l’8 Maggio ai piedi della Sacra Immagine da una moltitudine di fedeli viene recitata  la fervorosa Supplica e sempre la Madre di Dio non manca di effondere grazie e benedizioni. Tutti coloro che entrano nel Santuario di Pompei, visitatori, curiosi, atei e anime devote non possono non sentire il bacio dell’Augusta Regina Delle Vittorie che anche le anime più indurite, contrastate, malate in qualunque modo o forma sono poi uscite, per testimonianze redatte e depositate nell’archivio del santuario, toccate nel cuore e spesso anche nel corpo.

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